Potremmo dire che per guardare dentro il box dei 200mila posti letto gestiti con affitti brevi sarebbe necessario scoperchiare i tetti. Le associazioni che contestano la gentrificazione non solo del centro storico hanno ricostruito un appartamento dalle parti di piazza Esedra. Non tanto a uso e consumo dei turisti quanto dei residenti o dei lavoratori che non trovano case per un affitto stabile a prezzi sostenibili. Chi manifesta vorrebbe che l’amministrazione comunale si dotasse di un regolamento per affrontare e risolvere la questione. Non mancano esempi anche internazionali di interventi decisi sugli intermediari digitali ma gli interessi contrapposti legati al turismo e alla monetizzazione immediata dei proprietari, nonostante la stretta fiscale, legano la Capitale alle logiche di mercato. E queste ultime penalizzano i redditi fissi. Non è una questione relativa solo al centro di Roma. Uno studio della Sapienza indica in periferie come Centocelle, Trionfale e Quarto Miglio una progressiva saturazione per affitti brevi







