lunedì, Maggio 11, 2026

Marina di Cerveteri, casa invasa dagli animali e odori insopportabili: interviene l’animalista Enrico Rizzi

Una situazione diventata ormai insostenibile per i residenti di Marina di Cerveteri, costretti – secondo quanto denunciato – a pagare l’affitto delle proprie abitazioni senza poterle vivere pienamente a causa dei cattivi odori provenienti da un appartamento della zona.
All’interno dell’abitazione, secondo quanto emerso, vivevano dodici gatti e un cane di grossa taglia in condizioni igienico-sanitarie definite allarmanti. A portare alla luce il caso è stato l’attivista e animalista Enrico Rizzi, intervenuto dopo le numerose segnalazioni di cittadini esasperati da una situazione che, a loro dire, andava avanti da mesi.
L’intervento dopo le segnalazioni dei residenti
La vicenda arriva a poche settimane dalla manifestazione organizzata in piazza Risorgimento per “Signorina”, episodio che aveva riacceso il dibattito sulla tutela animale nel territorio etrusco.
«Il servizio veterinario della Asl era già intervenuto accertando la situazione e dando un ultimatum per risolvere il problema», ha spiegato Rizzi attraverso un video pubblicato sui social. Tuttavia, secondo il racconto dell’attivista, dopo quel sopralluogo non sarebbero arrivati cambiamenti concreti.
Rizzi ha riferito di aver tentato anche un contatto con il sindaco e con la Polizia locale, prima di riuscire a individuare le due donne che abitano nell’appartamento.
“Amano gli animali, ma le condizioni erano drammatiche”
L’attivista è riuscito a entrare nell’abitazione e a verificare personalmente la situazione. «Amano sicuramente i loro animali – ha raccontato – ma le condizioni igienico-sanitarie in cui erano costretti a vivere erano davvero preoccupanti».
Dopo il confronto, le proprietarie avrebbero accettato di cedere almeno parte degli animali. I gatti saranno presi in carico dall’associazione Dammi la Zampa guidata da Susanna Tedeschi, che si occuperà delle visite veterinarie e dei controlli sanitari necessari prima di avviare eventuali adozioni.
Già nelle prossime ore l’associazione inizierà i controlli clinici sugli animali per verificarne le condizioni di salute e predisporre i successivi percorsi di affido.
Il rischio recidiva
Parallelamente, sarebbe stata individuata anche una persona disponibile a effettuare immediatamente la pulizia dell’appartamento, nel tentativo di riportare condizioni igieniche adeguate e ridurre i disagi per il vicinato.
Resta però alta la preoccupazione per il rischio che la situazione possa ripetersi. Susanna Tedeschi, presidente di “Dammi la Zampa”, ha lanciato un appello alle istituzioni e agli enti competenti affinché vengano predisposti controlli continui e rigorosi nel tempo.
«Queste operazioni sono molto stressanti sia per i volontari sia per gli animali – ha spiegato – e devono essere seguite da verifiche costanti, per garantire che la casa resti pulita e che non vengano accolti altri animali senza le condizioni adeguate. Altrimenti sarebbe come svuotare il mare con un secchiello».

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