venerdì, Maggio 29, 2026

Cerveteri, progetto di forestazione Pnrr da 1,6 milioni fermo: si chiede un intervento urgente della commissaria prefettizia

È necessario un intervento immediato della commissaria prefettizia per sbloccare il progetto di forestazione urbana, periurbana ed extraurbana finanziato nell’ambito del Pnrr e con titolarità del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Un’iniziativa considerata strategica per il territorio del litorale nord che coinvolge i Comuni di Santa Marinella, Cerveteri e Civitavecchia, con un investimento complessivo superiore a 1,6 milioni di euro e l’obiettivo di piantare circa 40mila alberi per il rafforzamento del verde pubblico e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. La conclusione del progetto era inizialmente prevista per lo scorso 1° aprile, ma l’intervento risulta ancora formalmente in corso e di fatto bloccato a seguito del parere negativo espresso in sede di conferenza dei servizi, legato a una serie di criticità considerate rilevanti e, ad oggi, non ancora superate né chiarite pubblicamente. Tra le problematiche principali vengono segnalate la trasformazione di terreni attualmente destinati a seminativo in aree a copertura arboreo-arbustiva, la compatibilità degli interventi con i vincoli ambientali della Zona di Protezione Speciale inserita nella rete Natura 2000, la mancanza di un percorso condiviso e trasparente con il territorio e con gli enti coinvolti e l’assenza di aggiornamenti ufficiali sullo stato di avanzamento del progetto e sulle eventuali modifiche necessarie per renderlo attuabile. A destare ulteriore preoccupazione è lo stato di avanzamento della spesa, che risulta pressoché nullo, con circa 18mila euro utilizzati a fronte di una quota Pnrr prevista di circa 550mila euro per il solo Comune di Santa Marinella, elemento che aumenta il rischio concreto di perdita dei finanziamenti a causa delle stringenti scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Di fronte a questo scenario di stallo e incertezza amministrativa, si ritiene quindi indispensabile un’assunzione di responsabilità istituzionale immediata per evitare il blocco definitivo di un intervento considerato cruciale per la riqualificazione ambientale del territorio.

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