Cresce la preoccupazione per le condizioni del terreno di gioco dello stadio Galli, il principale impianto calcistico della città, dove il manto in erba sintetica mostra evidenti segni di usura e criticità che potrebbero mettere a rischio la sicurezza degli atleti. In diversi punti del campo si registrano infatti disconnessioni del tappeto sintetico e problemi legati al fondo sottostante, ormai deteriorato dopo quindici anni di utilizzo intenso. Una situazione che, secondo gli addetti ai lavori, richiede interventi di manutenzione straordinaria e un restyling delle aree maggiormente ammalorate, soprattutto dove il drenaggio risulta insufficiente e aumenta il rischio di infortuni per calciatori di tutte le età. Lo stadio Galli rappresenta, insieme all’impianto di Due Casette, uno dei pochi punti di riferimento per l’attività calcistica di una città che conta circa 40 mila abitanti e che negli anni ha visto crescere sensibilmente il numero di tesserati e praticanti. A sollevare la questione sono Gianluca Paolacci e Lamberto Ramazzotti, che puntano l’attenzione sulla necessità di programmare interventi concreti e sul futuro della struttura. “Stiamo parlando di un campo che ha 15 anni di vita e sul quale si sono disputate migliaia di partite. È l’unico vero terreno di gioco della città, a parte Due Casette. L’amministrazione di centrosinistra, in quasi vent’anni di governo, non ha investito nell’impiantistica sportiva e oggi ci troviamo con la famiglia Lupi, che gestisce l’impianto e ha una convenzione in scadenza, senza conoscere quale sarà il futuro della struttura. Va riconosciuto il merito di questa dirigenza se il calcio a Cerveteri gode di ottima salute. Chiediamo che la sindaca Elena Gubetti convochi un tavolo con tutte le parti interessate per individuare soluzioni rapide e concrete sulla sistemazione del tappeto in erba sintetica, che è diventato il vero tallone d’Achille dell’impianto”. L’auspicio è che nelle prossime settimane si possa aprire un confronto tra amministrazione comunale, società sportive e gestori per programmare gli interventi necessari e garantire la piena sicurezza di bambini, ragazzi e adulti che ogni giorno frequentano lo storico impianto sportivo cittadino.







