Momenti di forte apprensione per un padre che si è presentato negli uffici del Commissariato di Polizia Spinaceto, a Roma, dopo aver subito il furto del proprio marsupio contenente effetti personali di grande valore, tra cui un farmaco salvavita indispensabile per la terapia della figlia. L’uomo, visibilmente scosso, ha raccontato agli agenti di aver perso non solo il telefono cellulare e circa mille euro in contanti, destinati all’acquisto di un costoso medicinale oncologico, ma soprattutto il farmaco necessario per le cure della giovane. Compresa immediatamente la gravità della situazione, i poliziotti hanno avviato senza indugio le ricerche. Grazie a un’applicazione installata sul dispositivo mobile sottratto, è stato possibile procedere alla geolocalizzazione in tempo reale del telefono, individuandone la posizione. Le verifiche hanno condotto gli agenti presso l’ufficio postale di via Macchia Saponara, dove il segnale risultava ancora attivo. Una volta sul posto, i poliziotti hanno fatto squillare il cellulare utilizzando il numero associato all’utenza, riuscendo a individuare il suono proveniente dall’interno di una cassetta postale. L’intervento, svolto con il supporto del direttore dell’ufficio postale, ha consentito di recuperare rapidamente il marsupio e di restituirlo al legittimo proprietario. All’interno mancavano i mille euro in contanti, ma erano ancora presenti il telefono cellulare e, soprattutto, il medicinale salvavita. Successivamente, negli uffici del commissariato, l’uomo ha potuto riavere quanto temeva di aver perso definitivamente. Particolarmente emozionante il momento della restituzione del farmaco, elemento essenziale per la prosecuzione della terapia della figlia. Profondamente sollevato, il padre ha voluto ringraziare personalmente gli agenti, stringendoli in un lungo abbraccio dopo il recupero del medicinale







