Il vicepresidente degli Stati Uniti non si recherà in Svizzera a Lucerna domani. Lo ha annunciato la Casa Bianca in un comunicato, dopo la firma di un protocollo d’intesa tra i due paesi avvenuta il giorno precedente. “La delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà”, si legge in una nota. . Sull’accordo Usa-Iran messaggio del leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei: ‘Ho dato il mio ok per l’impegno di Pezeshkian, ma avevo una visione diversa”. Trump contrattacca: “Cattivo o stupido chi critica”. Riprende il traffico a Hormuz, passa anche la nave di Grimaldi. Ma Macron: “Non è finita qui”. I colloqui previsti per oggi tra Stati Uniti e Iran nel resort di Burgenstock, in Svizzera, non avranno luogo. Lo ha confermato alla Reuters il ministero degli Esteri svizzero dopo che un portavoce della Casa Bianca aveva dichiarato nella notte che il vicepresidente statunitense J.D. Vance aveva rinunciato al viaggio programmato per incontrare i negoziatori iraniani al fine di avviare i colloqui sull’attuazione dell’accordo raggiunto tra Teheran e Washington per porre fine alla guerra. Moqtaba Khamenei, Guida Suprema dell’Iran, inizialmente non era favorevole all’accordo con gli Stati Uniti. Poi, ha detto sì seguendo la linea del presidente Masoud Pezeshkian. “Come vi è stato comunicato, è stato firmato un memorandum d’intesa tra i presidenti dell’Iran e degli Stati Uniti d’America. Io, per principio, avevo una differente posizione. Tuttavia, in virtù dell’impegno che lo stimato presidente iraniano” Masoud Pezeshkian “in qualità di capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ha assunto con me a nome suo e degli altri membri in merito alla salvaguardia dei diritti della nazione iraniana e del Fronte di Resistenza, e della sua esplicita accettazione di tale responsabilità, ho dato il mio consenso”, recita il messaggio dell’ayatollah diffuso oggi. Pezeshkian, nelle stesse ore ha condiviso su X il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, definendolo “un testo storico e un messaggio di un Iran forte”. Nel suo messaggio, Pezeshkian ha sottolineato che “la pace si raggiungerà all’ombra del rispetto reciproco”, aggiungendo che la Repubblica Islamica “rimane impegnata per la pace globale, preservando al contempo la propria dignità e indipendenza, nonché per il progresso e la cooperazione regionale”. Nel documento pubblicato da Pezeshkian, sotto la firma sua e del presidente Trump è ben visibile anche quella del primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, mediatore chiave tra le parti. Donald Trump consegna la Medal of Honor in una cerimonia alla Casa Bianca. Il presidente rende omaggio ad una serie di militari che si sono distinti nella loro carriera. In alcuni casi, la medaglia è un riconoscimento postumo. In sala, è presente il maggiore Nicholas Dockery. Trump, secondo il protocollo, accoglie il marine e gli pone la medaglia attorno al collo. Il presidente però fatica a chiudere il nastro: serve una manovra d’emergenza, che dura oltre un minuto, per completare l’operazione tra smorfie assortite con un nodo improvvisato. Trump scherza, Dockery sorride: la medaglia sembra un papillon…
Rinviati i colloqui Washington-Teheran dopo il forfait di del vicepresidente Vance







