Il caso del parcheggio di via Bergamo approda anche tra i banchi della maggioranza consiliare di Ardea. A intervenire è la consigliera comunale Raffaella Neocliti che, commentando sui social le numerose segnalazioni dei cittadini, ha annunciato l’intenzione di presentare una richiesta di risposta scritta per fare piena luce sulla reale destinazione urbanistica dell’area. «Mi chiedo se abbia effettivamente come destinazione urbanistica quella di parcheggio. Presenterò una richiesta di risposta scritta. Almeno ci togliamo il dubbio. Perché, se ha una destinazione idonea, deve essere immediatamente messo a disposizione come parcheggio», ha dichiarato la consigliera. Un intervento che assume un particolare rilievo perché arriva da un’esponente della stessa maggioranza che sostiene l’amministrazione comunale e che riporta al centro del dibattito una vicenda destinata a far discutere anche nelle prossime settimane. Se infatti dovesse emergere che l’area possiede tutti i requisiti urbanistici e amministrativi per essere utilizzata come parcheggio pubblico, diventerebbe ancora più difficile giustificare il motivo per cui, ormai da anni, il grande piazzale a pochi metri dal mare rimanga chiuso proprio durante la stagione di maggiore affluenza turistica. La richiesta di chiarimenti potrebbe quindi rappresentare un passaggio importante per comprendere se esistano reali impedimenti normativi oppure se si tratti esclusivamente di una scelta gestionale. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che riguarda i servizi offerti sul litorale di Ardea, dove ogni estate migliaia di persone raggiungono le spiagge nonostante le difficoltà legate ai parcheggi, alla viabilità e alla carenza di infrastrutture. Un territorio che punta a rafforzare la propria vocazione turistica non può infatti prescindere da servizi essenziali in grado di garantire un’accoglienza adeguata. Tra questi, un parcheggio aperto e funzionante a poche decine di metri dal mare rappresenterebbe una risposta concreta alle esigenze di residenti e visitatori. Perché chiedere agli automobilisti di rispettare le regole della sosta è doveroso, ma lo è altrettanto mettere loro nelle condizioni di poterlo fare attraverso servizi efficienti e realmente fruibili.







