Tra le opere esposte nella mostra artistica allestita presso la Sala Rossellini di Ladispoli, una in particolare ha attirato l’attenzione dei visitatori per originalità e raffinatezza. Si tratta di un affresco che raffigura una geisha con un gatto tra le braccia, realizzato su una pietra di origine tedesca dall’artista Giovannina Annarumma. Un’opera che unisce ricerca tecnica e valore simbolico, diventando uno dei lavori più suggestivi dell’esposizione. In occasione della mostra è stato possibile incontrare l’autrice, che ha illustrato le caratteristiche del suo lavoro soffermandosi sia sugli aspetti tecnici sia sul messaggio che ha voluto trasmettere. L’affresco, infatti, nasce dall’impiego di materiali e pigmenti che richiamano la tradizione di questa antica tecnica pittorica, adattata a un supporto inconsueto come la pietra, scelta che conferisce all’opera una particolare forza espressiva e una notevole resa cromatica. Al centro della composizione emerge la figura della geisha, emblema della cultura giapponese, ritratta in un momento di dolcezza mentre stringe un gatto, elemento che contribuisce a trasmettere un senso di armonia e serenità. L’opera diventa così una riflessione sull’incontro tra culture differenti, mettendo in dialogo Oriente e Occidente attraverso il linguaggio universale dell’arte. Un messaggio che invita a superare confini geografici e culturali, valorizzando il confronto e la contaminazione tra tradizioni diverse. L’affresco di Giovannina Annarumma si inserisce così nel percorso espositivo della Sala Rossellini come una delle opere capaci di suscitare maggiore curiosità e di offrire al pubblico un’occasione di approfondimento non solo artistico, ma anche culturale e simbolico.
Ladispoli, l’affresco di una geisha conquista la Sala Rossellini: arte e dialogo tra Oriente e Occidente







