sabato, Luglio 11, 2026

Cerveteri, il nuovo romanzo di Roberto Frazzetta: in “Vie di fuga” il noir diventa un viaggio tra padri, figli e radici

Un viaggio in moto attraverso la Sicilia, una fuga dalla quotidianità e il tentativo di ricostruire un rapporto segnato dal tempo e dalle ferite. È da questa suggestione che nasce “Vie di fuga”, il nuovo romanzo di Roberto Frazzetta, scrittore di Cerveteri che sceglie ancora una volta la narrativa per raccontare storie di persone, conflitti interiori e percorsi di crescita. In questo nuovo lavoro il noir incontra il delicato rapporto tra padre e figlio, trasformando un’indagine e una vicenda dai contorni oscuri in un racconto soprattutto umano, fatto di silenzi, incomprensioni e possibilità di riscatto. Al centro della storia ci sono Franco e Nico Burgio, due protagonisti legati da un rapporto complesso e difficile. Il primo è un ex questore, uomo abituato a vivere seguendo regole e responsabilità; il secondo è un ex poliziotto della Postale, allontanato dal servizio dopo un grave errore che ha segnato profondamente la sua vita. Tra loro esiste una frattura profonda, costruita negli anni attraverso parole non dette, accuse mai chiarite e un dolore condiviso ma mai affrontato apertamente. Il viaggio in moto che li porta ad attraversare la Sicilia diventa così molto più di uno spostamento geografico: è un percorso dentro la memoria, nelle fragilità e nelle domande che ogni generazione porta con sé. L’ispirazione del romanzo nasce anche da un’esperienza personale dell’autore, dai viaggi in moto compiuti con il figlio, una tradizione annuale diventata occasione di condivisione e scoperta. Da quel legame reale Frazzetta prende spunto per costruire una storia capace di parlare di rapporti familiari e del difficile confronto tra mondi diversi. Sullo sfondo del romanzo trovano spazio elementi tipici del genere noir: la Sicilia, la criminalità della Stidda, il traffico di esseri umani e le oscure dinamiche del dark web. Ma il vero centro della narrazione non è soltanto il mistero da risolvere o il pericolo da affrontare, bensì il rapporto tra due uomini che cercano, forse per la prima volta, di comprendersi davvero. “Vie di fuga” pone una domanda profonda che attraversa tutta la storia: è davvero possibile scappare dalle proprie origini, dalle persone che ci hanno formato e dagli eventi che hanno costruito la nostra identità? Per Frazzetta la risposta non è mai definitiva. Si possono scegliere nuove strade, allontanarsi, provare a ricominciare, ma prima o poi arriva il momento di confrontarsi con le proprie radici. Con questo romanzo lo scrittore cerveterano unisce così tensione narrativa e introspezione, utilizzando gli strumenti del noir per raccontare una vicenda universale: quella del bisogno di ritrovare un dialogo tra generazioni e di riconoscere, anche nelle ferite più profonde, il valore dei legami che ci accompagnano nella vita.

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