giovedì, Luglio 16, 2026

Aggrediva donne senza motivo, fermato e sottoposto a misura di sicurezza

Aggrediva donne senza alcun motivo apparente, colpendole in strada, in un parco e persino a bordo di un treno. Al termine delle indagini della Polizia di Stato, un giovane è stato sottoposto a una misura di sicurezza disposta dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica. L’inchiesta, condotta dagli investigatori del Commissariato Esquilino, è partita dalla denuncia di una donna che, all’inizio di maggio, sarebbe stata aggredita senza alcuna ragione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe tentato di colpirla al volto, riuscendo a raggiungerla soltanto alla spalla grazie alla reazione della vittima. Dopo l’aggressione, alcuni passanti hanno prestato soccorso alla donna. Uno di loro è riuscito a fotografare il presunto responsabile di spalle mentre si allontanava verso la stazione della metropolitana Cavour, fornendo un elemento utile alle indagini. Gli accertamenti hanno poi consentito di collegare il giovane a un episodio avvenuto una decina di giorni prima nel parco di Colle Oppio, dove avrebbe aggredito senza apparente motivo un gruppo di donne che si stavano allenando all’aperto. Il quadro investigativo si sarebbe ulteriormente rafforzato dopo una nuova aggressione ai danni della prima denunciante, avvenuta sul suo posto di lavoro. Successivamente gli agenti hanno rintracciato il giovane in un riparo di fortuna all’interno del parco di Colle Oppio. Considerate le condizioni psicofisiche dell’indagato, d’intesa con la Procura è stato disposto il ricovero nel reparto di psichiatria di un ospedale specializzato. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno inoltre permesso di attribuirgli altre quattro aggressioni ai danni di quattro donne, avvenute a bordo di un convoglio ferroviario. Alla luce degli elementi raccolti, la Procura di Roma ha chiesto al Gip l’applicazione di una misura di sicurezza per evitare il ripetersi delle condotte contestate e consentire l’avvio di un percorso di cura. Il giudice ha disposto nei confronti del giovane la libertà vigilata, accompagnata dall’obbligo di seguire un programma terapeutico predisposto dagli specialisti del Centro di salute mentale. La misura è stata notificata ed eseguita dagli agenti del Commissariato di Polizia Esquilino.

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