Centocelle, Quadraro, Gordiani, Collatina, Torre Angela, Aurelio, Primavalle, Monteverde. La mappa delle strade e dei quartieri che in queste ore sono senza corrente a causa di blackout e non di interruzioni programmate continua ad essere ampia. E immensi sono i disagi, con cittadini e famiglie in ostaggio del caldo anche dentro casa.Senza corrente non c’è la luce, manca l’acqua calda, non si può aprire il frigo e il cibo si guasta anche nei congelatori, l’ascensore è fermo, i climatizzatori rimangono spenti, non si possono ricaricare i dispositivi elettronici. Una situazione che si fa più grave per gli anziani e tutti i soggetti fragili, come per coloro la cui vita dipende da ventilatori polmonari o macchinari per la dialisi. La causa dei blackout sono le alte temperature, diurne e notturne e il conseguente incremento della domanda di energia elettrica. L’assenza della normale escursione termica – ha spiegato Areti, la società che gestisce la rete di distribuzione elettrica romana – impedisce ai cavi elettrici di raffreddarsi nelle ore notturne, aumentando lo stress delle infrastrutture e rendendo più complessa la gestione dei picchi di carico, come quelli causati dal boom di condizionatori accesi. Secondo i dati di Acea solo questi ultimi hanno provocato un’immissione di potenza elettrica massima di circa ai 2mila megawatt. Per fronteggiare l’emergenza Areti ha potenziato gli interventi, mobilitando 600 tecnici e 85 gruppi elettrogeni. Il consiglio dato a tutti è di contenere i consumi di energia nelle fasce orarie di maggiore richiesta.







