Il diritto alla spiaggia libera torna al centro del confronto a Santa Marinella. Con l’avvio della stagione balneare, il Coordinamento nazionale mare libero (CoNaMaL) riaccende l’attenzione sulla gestione del demanio marittimo attraverso la mobilitazione multimediale “Presa della Battigia 2026”, con l’obiettivo di denunciare le criticità del litorale e richiamare istituzioni e concessionari al rispetto del principio secondo cui il mare rappresenta un bene comune e non un patrimonio privato. Secondo il monitoraggio annuale del Coordinamento, la situazione a Santa Marinella continuerebbe a presentare diverse problematiche, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità e l’accessibilità degli spazi pubblici sul fronte mare. Le spiagge libere più ampie, come Marangone, le Sabbie Nere e la Toscana, resterebbero concentrate soprattutto nelle aree esterne al centro urbano, mentre nel cuore della città gli spazi destinati alla libera fruizione sarebbero ridotti e caratterizzati, secondo il CoNaMaL, da numerose criticità. Fatta eccezione per il tratto di arenile ghiaioso compreso tra Santa Maria Morgana e Castelsecco, il Coordinamento denuncia la presenza di aree pubbliche limitate, poco curate, prive di adeguata segnaletica e spesso difficilmente utilizzabili per la balneazione a causa della conformazione dei fondali, bassi e rocciosi. A incidere sulla situazione, secondo il movimento, ci sarebbero anche i divieti di balneazione disposti dall’Arpa Lazio in prossimità delle foci dei fossi cittadini, tra cui Guardiole, Santa Maria Morgana e Castelsecco. Al centro della protesta c’è anche il tema del rispetto delle percentuali previste dalla normativa regionale. La legge stabilisce infatti che i Comuni debbano garantire alla pubblica fruizione almeno il 50% della costa bassa di propria competenza. Una quota che, secondo il Coordinamento nazionale mare libero, nel tratto urbano di Santa Marinella non sarebbe sufficientemente evidente né percepita dai cittadini. Con la “Presa della Battigia 2026” il CoNaMaL punta quindi ad aprire un nuovo confronto sulla gestione delle spiagge, chiedendo maggiore attenzione alla tutela dell’accesso libero al mare e alla valorizzazione degli spazi pubblici lungo il litorale.
Santa Marinella, il mare torna al centro del dibattito: il Coordinamento Mare Libero lancia la “Presa della Battigia 2026”







