martedì, Luglio 21, 2026

Scoperti 1.800 lavoratori irregolari e maxi frode fiscale nella logistica

Un articolato sistema di somministrazione illecita di manodopera, costruito attraverso una rete di società cartiere e imprese formalmente regolari, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Roma al termine di una complessa attività investigativa che ha interessato il settore della logistica e della movimentazione delle merci. L’operazione ha portato alla scoperta di oltre 1.800 lavoratori impiegati in modo irregolare e di una consistente frode fiscale fondata sull’emissione e sull’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per un valore superiore ai 35 milioni di euro. Secondo quanto emerso dalle indagini delle Fiamme Gialle, il meccanismo illecito avrebbe consentito alle società coinvolte di ridurre artificialmente il costo del lavoro e, al tempo stesso, di ottenere indebiti vantaggi fiscali attraverso un sofisticato sistema di false fatturazioni. L’evasione dell’Imposta sul valore aggiunto (Iva) accertata dagli investigatori supera i 10 milioni di euro. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire un’organizzazione composta da numerose imprese che, secondo gli inquirenti, operavano come meri serbatoi di manodopera. Attraverso continui passaggi di personale tra società riconducibili ai medesimi soggetti e l’emissione di documentazione fiscale fittizia, venivano schermati i reali rapporti di lavoro e aggirati gli obblighi contributivi, previdenziali e fiscali previsti dalla normativa. Nel corso degli accertamenti sono stati individuati oltre 1.800 lavoratori irregolari impiegati nelle attività di movimentazione, stoccaggio e distribuzione delle merci. Le verifiche hanno inoltre evidenziato il coinvolgimento di numerosi soggetti economici lungo la filiera della logistica. L’inchiesta ha portato alla denuncia di 23 persone, ritenute a vario titolo responsabili delle condotte contestate, e di 11 società coinvolte nel presunto sistema fraudolento. Tra i soggetti interessati figurano anche aziende committenti operanti nel settore della grande distribuzione organizzata, per le quali sono in corso gli approfondimenti finalizzati ad accertare eventuali responsabilità e il livello di consapevolezza rispetto al meccanismo illecito. L’operazione si inserisce nel più ampio piano di contrasto della Guardia di Finanza contro le frodi fiscali, il lavoro irregolare e i fenomeni di intermediazione illecita della manodopera, pratiche che alterano le regole della concorrenza, arrecano un grave danno alle finanze pubbliche e penalizzano le imprese che operano nel rispetto della legge. Le indagini proseguono per ricostruire tutti i flussi economici, individuare eventuali ulteriori soggetti coinvolti e quantificare con precisione l’entità complessiva del danno erariale derivante dal sistema fraudolento.

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