mercoledì, Luglio 22, 2026

Cerveteri, pendolari della FL5 esasperati: “Treni pieni di crocieristi, ogni mattina è un’odissea per arrivare a Roma”

Per migliaia di pendolari che ogni giorno utilizzano la stazione di Ladispoli-Cerveteri, il viaggio verso Roma è diventato una corsa a ostacoli tra vagoni sovraffollati, ritardi e corse cancellate. La situazione sulla linea ferroviaria FL5 Roma-Civitavecchia continua ad alimentare proteste e malumori, con lavoratori e studenti che denunciano condizioni di viaggio sempre più difficili, aggravate durante la stagione estiva dalla massiccia presenza dei crocieristi diretti nella Capitale. Ogni mattina, all’arrivo dei treni regionali provenienti da Civitavecchia, i passeggeri che attendono in banchina si trovano davanti a convogli già completamente occupati. I turisti, saliti al capolinea dopo essere sbarcati dalle navi da crociera, riempiono i posti a sedere e spesso sistemano valigie e bagagli nei corridoi, riducendo ulteriormente gli spazi disponibili. Per chi sale alla stazione di Ladispoli-Cerveteri il viaggio inizia così in condizioni particolarmente difficili: nella migliore delle ipotesi si affronta il tragitto in piedi e in vagoni affollati, mentre nei casi peggiori il sovraffollamento impedisce persino di salire a bordo, costringendo ad attendere il treno successivo con inevitabili ripercussioni sugli orari di lavoro e di studio. «Paghiamo regolarmente l’abbonamento per viaggiare in condizioni disumane – racconta Giorgia –. Spesso non riusciamo a trovare posto e c’è chi è costretto ad aspettare la corsa successiva, con il rischio di arrivare in ritardo sul posto di lavoro». A pesare non è soltanto il sovraffollamento. I pendolari continuano infatti a fare i conti con una linea segnata da guasti tecnici, ritardi ricorrenti e cancellazioni improvvise che riversano centinaia di persone sulle banchine, aggravando ulteriormente una situazione già critica. A intervenire è anche Biagio Camicia, presidente di Consumatori Italiani più Forti Ladispoli-Cerveteri, che chiede investimenti immediati per migliorare il servizio. «Tanti guasti alla linea e altre giornate nere per i pendolari. Servono subito investimenti da parte di RFI e un ammodernamento delle linee e dei convogli. Sarà un autunno caldo, ci faremo sentire. Il problema non è la presenza dei visitatori stranieri, che rappresentano una risorsa economica per il territorio, ma la mancanza di una programmazione adeguata. Utilizzare i treni regionali ordinari come navette turistiche per migliaia di crocieristi significa far crollare un equilibrio già precario, trasformando il tragitto verso Roma in un terno al lotto. Servono soluzioni subito». Dal territorio arrivano anche alcune proposte per cercare di alleggerire la pressione sulla FL5, tra cui l’attivazione di treni charter dedicati esclusivamente ai flussi turistici in arrivo dal porto di Civitavecchia, già presenti ma con costi più elevati, oppure il potenziamento delle corse nelle fasce orarie più frequentate, con convogli che partano o effettuino il capolinea proprio a Ladispoli-Cerveteri per garantire posti ai pendolari locali. Più complessa, invece, l’ipotesi di limitare il trasporto dei bagagli ingombranti a bordo, considerata difficilmente praticabile. Intanto cresce il malcontento tra gli oltre ottomila passeggeri che ogni giorno transitano dalla stazione di Ladispoli-Cerveteri e che chiedono a Trenitalia, RFI e alle istituzioni interventi concreti per evitare che il diritto alla mobilità continui a essere sacrificato. «Finché la gestione del turismo e quella del trasporto pendolare continueranno a essere sovrapposte senza criteri strategici – conclude Camicia – a pagare il prezzo più alto saranno sempre lavoratori e studenti che chiedono soltanto di poter viaggiare in condizioni dignitose».

Articoli correlati

 
 

Ultimi articoli