mercoledì, Luglio 22, 2026

Finestre forzate nel cuore della notte, stanze frugate mentre i proprietari dormono e un bottino specifico: chiavi e documenti. Non è solo il furto in sé a spaventare Santa Severa, nota località balneare del comune di Santa Marinella. A scatenare il panico tra residenti e villeggianti sarebbe una vera e propria strategia criminale mirata, una tecnica che i residenti definiscono “disarmante e desolante”. La dinamica: il furto “a doppia mandata” Le testimonianze raccolte sui canali social della comunità delineano lo stesso, identico scenario. I malviventi colpiscono tra le mura domestiche durante il sonno delle vittime, puntando esclusivamente a beni di lusso facilmente trasportabili: denaro contante, orologi e gioielli. Il vero obiettivo dei ladri, tuttavia, va oltre la refurtiva immediata. Le borse vengono svuotate e abbandonate nei paraggi subito dopo aver sottratto due elementi chiave: le chiavi delle auto e i documenti d’identità. L’obiettivo, in un caso, sarebbe stato quello di risalire all’indirizzo della prima casa a Roma. Una volta ottenute le informazioni, i ladri hanno utilizzato l’auto della vittima per raggiungere la capitale e svaligiare l’appartamento principale, certi di trovarlo vuoto. Interi set di valore come televisori, argenteria o vestiti vengono lasciati sul posto a Santa Severa, a favore di una logistica criminale più rapida e redditizia. “Hanno rubato nelle nostre due case prendendo al volo quello che hanno trovato a portata di mano – denuncia un cittadino – Solito scenario: entrano mentre gli occupanti dormono, puntano a beni immediatamente valorizzabili (denaro, orologi, gioielli), prendono le borse soprattutto per cercare chiavi di Roma, dell’auto, che spesso usano solo per raggiungere la città, e documenti per identificare l’indirizzo romano dove, come accaduto a noi, si dirigono immediatamente. Lasciano, almeno finora, televisori, telefoni, vestiti, eventuale argenteria o altro”. La protesta e l’allarme sociale “Non riconosciamo più la nostra Santa Severa”, lamentano i cittadini, sottolineando come la vicinanza con la capitale stia esponendo la frazione a un’escalation di criminalità senza precedenti. Tra i residenti di Santa Severa c’è chi tenta disperatamente di recuperare effetti personali o borse da viaggio gettate nei campi vicini dai ladri in fuga, ma a prevalere è il senso di insicurezza. La richiesta alle forze dell’ordine è unanime: servono più controlli e un presidio costante del territorio, soprattutto nelle ore notturne. “Sabato scorso sono entrati in casa nostra ma quando li abbiamo scoperti sono scappati – denuncia una donna alla ricerca di una sacca verde scuro con dentro vestiti da donna e da bambini. “Le altre borse sono state tutte abbandonate dopo essere state frugate in cerca di qualcosa di valore – riferisce la donna – quindi magari anche questa è stata buttata da qualche parte qui vicino”. “Ormai è passata una settimana quindi dubito di ritrovare qualcosa ma tentare non nuoce”. Le segnalazioni corrono veloci. “Non la riconosciamo più la nostra Santa Severa – dicono altri – e d’altra parte purtroppo sarà la vicinanza con Roma ma è veramente disarmante quanto accade. Disarmante e desolante”. “Mi sembra peggio del solito quest’anno”, segnala qualcun altro. In aggiunta c’è anche chi segnala episodi di schiamazzi. In via Po nei giorni scorsi un gruppo di ragazzi si sarebbe intrattenuto ad urlare, bestemmiare ubriachi e a lanciarsi acqua. E i cittadini gridano: “Basta inciviltà a Santa Severa”. Il vademecum di sicurezza per i villeggianti Per arginare il fenomeno e proteggere la propria incolumità, gli esperti di sicurezza consigliano alcune misure restrittive immediate: Blindare gli accessi notturni: Non lasciare mai finestre o persiane accostate durante la notte, anche se si dorme nei piani superiori. Allarmi parzializzati: Attivare i sistemi di sicurezza nella modalità “notturna” o “perimetrale” quando si va a dormire. Geolocalizzazione dei valori: Non lasciare mai portafogli, chiavi di casa (sia del mare che di Roma) e mazzi di chiavi delle auto sul mobile dell’ingresso o in stanze di facile accesso. Custodia dei documenti: Evitare di tenere i documenti che riportano la residenza romana all’interno delle borse lasciate in vista o dentro i cruscotti delle auto.

Cresce la preoccupazione a Santa Severa dopo una serie di furti in abitazione che stanno alimentando un forte senso di insicurezza tra residenti e villeggianti. A destare particolare allarme non è soltanto il numero dei colpi messi a segno, ma soprattutto il modus operandi utilizzato dai malviventi, che secondo le testimonianze raccolte entrerebbero nelle abitazioni durante la notte, mentre i proprietari dormono, per impossessarsi di denaro, gioielli, orologi e soprattutto di chiavi e documenti personali. Un dettaglio che farebbe ipotizzare una strategia ben precisa: utilizzare le informazioni contenute nei documenti e le chiavi delle automobili per raggiungere le abitazioni principali delle vittime, spesso a Roma, approfittando della loro assenza per mettere a segno un secondo furto. Le segnalazioni diffuse sui social raccontano episodi molto simili tra loro. I ladri forzerebbero finestre o altri accessi, rovistando rapidamente nelle stanze alla ricerca di oggetti di valore facilmente trasportabili. Le borse verrebbero poi svuotate e abbandonate nei dintorni dopo aver prelevato soltanto ciò che interessa realmente ai malviventi: chiavi dell’auto, documenti d’identità e indirizzi utili per individuare la residenza principale delle vittime. «Hanno rubato nelle nostre due case prendendo al volo quello che hanno trovato a portata di mano – racconta un residente –. Entrano mentre gli occupanti dormono, prendono denaro, orologi e gioielli, poi cercano soprattutto le chiavi di Roma e dell’auto, che usano per raggiungere la capitale, insieme ai documenti per individuare l’indirizzo della prima casa. Lasciano invece televisori, telefoni, vestiti e altri oggetti ingombranti». Una modalità che avrebbe già trovato riscontro in almeno un episodio denunciato dai cittadini, con i ladri che, dopo aver sottratto l’automobile della vittima, si sarebbero diretti verso Roma per svaligiare anche l’abitazione principale, certi che fosse momentaneamente vuota. Tra i residenti cresce così il timore che Santa Severa sia diventata un obiettivo privilegiato per bande specializzate nei furti estivi, favorite dalla presenza di seconde case e dalla vicinanza con la Capitale. C’è anche chi, dopo aver subito il colpo, continua a cercare nei campi e nelle aree limitrofe borse e valigie abbandonate dai malviventi dopo essere state frugate. «Sabato scorso sono entrati in casa nostra ma quando li abbiamo scoperti sono scappati – racconta una donna –. Sto cercando una sacca verde scuro con vestiti da donna e da bambini. Le altre borse sono state tutte abbandonate dopo essere state svuotate. È passato ormai quasi una settimana, ma tentare non nuoce». Accanto ai furti vengono segnalati anche episodi di degrado e disturbo della quiete pubblica. In via Po, nei giorni scorsi, alcuni residenti hanno denunciato la presenza di un gruppo di giovani che avrebbe trascorso la serata tra urla, bestemmie, consumo di alcol e lanci d’acqua. «Non riconosciamo più la nostra Santa Severa – lamentano diversi cittadini –. È disarmante e desolante quello che sta accadendo. Quest’anno la situazione sembra peggiore del solito». Da qui la richiesta alle forze dell’ordine di intensificare i controlli nelle ore notturne e garantire una presenza più costante sul territorio, soprattutto durante la stagione estiva. Per ridurre il rischio di intrusioni, gli esperti consigliano di non lasciare finestre o persiane socchiuse durante la notte, attivare gli impianti d’allarme in modalità perimetrale, custodire con attenzione chiavi e documenti personali evitando di lasciarli in punti facilmente raggiungibili e non conservare nelle borse o nelle auto documenti che riportino l’indirizzo dell’abitazione principale. Misure di prudenza che, secondo gli addetti ai lavori, possono contribuire a rendere più difficile l’azione dei malviventi in attesa di un rafforzamento dei controlli sul territorio.

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