mercoledì, Luglio 22, 2026

Emergenza idrica ad Anzio e Nettuno, i sindaci scrivono ad Acqualatina: chiesto un tavolo tecnico urgente

L’emergenza idrica che da settimane sta mettendo in difficoltà Anzio e Nettuno approda sul tavolo istituzionale con una richiesta di intervento immediato rivolta ai vertici di Acqualatina. I sindaci Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini hanno infatti inviato una lettera all’amministratore delegato della società che gestisce il servizio idrico, sollecitando la convocazione con la massima urgenza di un tavolo tecnico per affrontare e risolvere le gravi criticità che stanno interessando i due comuni del litorale. Al centro della richiesta vi è una situazione definita ormai insostenibile, caratterizzata da continue interruzioni dell’erogazione dell’acqua e da una significativa riduzione della pressione della rete, con interi quartieri che, secondo le segnalazioni, rimangono senz’acqua anche per diversi giorni consecutivi. Una condizione che sta provocando pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana dei residenti, costretti a fare i conti con disagi continui, ma anche sulle numerose attività commerciali, ricettive e turistiche che, nel pieno della stagione estiva, vedono compromessa la normale operatività. Nella nota inviata ad Acqualatina, i due primi cittadini evidenziano come «nelle ultime settimane la riduzione del flusso e le continue interruzioni della fornitura d’acqua abbiano raggiunto livelli d’emergenza, causando insostenibili disagi alla cittadinanza, alle attività commerciali, turistiche e alle strutture essenziali dei due territori», sottolineando che «tale situazione richiede interventi correttivi immediati e non più rinviabili». L’obiettivo dell’iniziativa è quello di aprire un confronto diretto con i responsabili del gestore del servizio idrico per individuare soluzioni concrete e tempestive in grado di garantire la continuità dell’approvvigionamento, soprattutto in un periodo in cui l’aumento delle presenze turistiche determina un inevitabile incremento della domanda d’acqua. I sindaci chiedono quindi risposte rapide e un piano di interventi capace di fronteggiare un’emergenza che rischia di aggravarsi ulteriormente, con conseguenze sempre più pesanti sia per la qualità della vita dei cittadini sia per l’economia locale, fortemente legata alla stagione balneare e all’accoglienza dei visitatori.

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