avoro portato avanti negli ultimi anni per aggiornare e rendere più completa la banca dati delle utenze del servizio rifiuti. Un’attività che ha riguardato il recupero delle posizioni non censite, l’individuazione di situazioni di evasione ed elusione e la verifica delle superfici non correttamente dichiarate dai contribuenti. Un percorso che, secondo quanto evidenziato dall’amministrazione comunale, ha consentito di ampliare la platea degli utenti chiamati a partecipare alla copertura dei costi del servizio, rendendo più equa la distribuzione della Tari tra cittadini e attività presenti sul territorio. Il principio alla base dell’operazione è quello della corretta ripartizione degli oneri: ogni nuova utenza regolarizzata e ogni superficie inserita nella banca dati comunale genera infatti nuove entrate destinate esclusivamente al finanziamento del servizio di gestione dei rifiuti. In questo modo il costo complessivo della raccolta, del trasporto, del trattamento e dello smaltimento viene suddiviso tra un numero maggiore di contribuenti, riducendo il rischio che il peso economico ricada principalmente su chi ha sempre rispettato gli obblighi tributari. L’attività di verifica e aggiornamento delle posizioni Tari rappresenta quindi uno degli strumenti utilizzati dall’amministrazione per migliorare l’equilibrio del sistema tariffario e contrastare le situazioni di irregolarità. Un lavoro che, secondo il Comune, non si è ancora concluso e che proseguirà anche nei prossimi mesi con ulteriori controlli e aggiornamenti della banca dati, con l’obiettivo di far emergere tutte le utenze presenti sul territorio e garantire una maggiore equità nella determinazione della tassa sui rifiuti. I primi risultati, viene sottolineato, sarebbero già evidenti e avrebbero contribuito insieme agli altri interventi di gestione economica del servizio a contenere l’impatto degli aumenti dei costi registrati nel settore, consentendo di arrivare a una lieve riduzione delle tariffe Tari per il 2026.








