Il ritrovamento di un drone dotato di esplosivo all’aeroporto di Lipsia-Halle rappresenta un possibile scenario di “attacco ibrido” e indica “un nuovo livello di pericolo”. E’ l’allarme che fa scattare il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt, dopo che la polizia ha individuato, disinnescato e successivamente distrutto il dispositivo. “Non ci troviamo di fronte a un approccio amatoriale. Stiamo parlando di uno scenario professionale di minaccia ibrida”, ha affermato Dobrindt, spiegando che tutti gli aspetti della vicenda, dalla costruzione dell’ordigno all’origine del drone fino all’identità dei responsabili, sono ora oggetto di indagine. Il ministro ha aggiunto che sarebbe “miope” pensare di poter contrastare questo tipo di minaccia con “misure semplici”, sottolineando che l’inchiesta dovrà verificare anche un eventuale coinvolgimento di “potenze straniere”. Il drone era dotato di un ordigno esplosivo e di un detonatore, è stato individuato nella notte tra il 4 e il 5 agostovicino a un Antonov ucraino, come hanno reso noto fonti della sicurezza. All’agenzia Dpa le fonti hanno precisato che il velivolo è stato esaminato con l’impiego di tecnologia a raggi X. “Siamo al corrente dell’episodio su cui continuano a indagare le autorità tedesche”, ha risposto alle domande su quanto avvenuto un ufficiale della Nato. Un aereo che non è riuscito ad atterrare all’aeroporto tedesco di Lipsia si è invece “apparentemente scontrato” con un oggetto in volo mentre riprendeva quota, come ha confermato il ministero dell’Interno tedesco. Nonostante l’impatto, l’aereo è riuscito ad atterrare senza problemi all’aeroporto di Hannover, situato circa 200 chilometri a nord-ovest di questo hub militare utilizzato dall’esercito tedesco, dalla Nato e per il trasporto merci diretto in Ucraina, ha precisato il portavoce del ministero nel corso della consueta conferenza stampa del governo a Berlino.







