venerdì, Agosto 7, 2026

Spin Time, salta l’accordo: nessuna intesa sul futuro dello stabile all’Esquilino

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Fumata nera sul futuro di Spin Time. La proprietà dello stabile di via Santa Croce in Gerusalemme, Investire SGR per conto del Fondo Immobili Pubblici, ha respinto la proposta del Campidoglio per l’acquisto dell’immobile e l’accordo ponte che avrebbe consentito il rientro graduale di parte degli sfollati dopo gli interventi di messa in sicurezza. A comunicarlo è stato il sindaco Roberto Gualtieri, che in serata ha incontrato una delegazione della comunità di Spin Time e ha parlato di un “no irrevocabile” da parte della proprietà. L’accordo predisposto dal Comune prevedeva l’immediata disponibilità dell’immobile, l’avvio dei lavori più urgenti e, nell’arco di due o tre mesi, il rientro di circa 120 persone, dando priorità alle famiglie con bambini che frequentano le scuole della zona. “Ci è stato detto un no irrevocabile – ha spiegato Gualtieri – nonostante avessimo risposto a tutte le obiezioni tecniche. Abbiamo avuto l’impressione che fosse un no di principio”. Dal canto suo, Investire SGR ha spiegato che, dopo i sopralluoghi e le verifiche dei propri consulenti tecnici e legali, non esistono le condizioni di legalità e sicurezza per consentire un utilizzo, anche temporaneo, dello stabile. La società ha però confermato la disponibilità a proseguire il dialogo con Roma Capitale per arrivare, in tempi brevi, a una possibile cessione dell’immobile, nel rispetto delle procedure previste e dei valori di mercato. Ha inoltre annunciato uno stanziamento volontario a sostegno delle persone più fragili coinvolte nell’emergenza abitativa. Intanto il Comune va avanti con il piano di ricollocazione delle circa 400 persone evacuate. “Da lunedì – ha annunciato Gualtieri – saremo in grado di trasferire i primi 23 nuclei familiari in sistemazioni dignitose”. Si tratta di alloggi temporanei convenzionati con la Protezione civile, in attesa che, entro circa 60 giorni, si rendano disponibili abitazioni di edilizia residenziale pubblica. “Quelle persone hanno diritto a una casa e noi gliela dobbiamo trovare comunque”, ha ribadito il sindaco. Nel presidio allestito davanti allo stabile resta alta la tensione. Dopo il fallimento del tavolo, gli abitanti e le associazioni hanno convocato un’assemblea nella notte per decidere le prossime iniziative, mentre il confronto tra Comune e proprietà prosegue sulla possibile acquisizione dell’edificio.

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