lunedì, Agosto 10, 2026

Corteo per la legalità a Don Bosco. Don Coluccia: “Non normalizzate la violenza”

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“Quando utilizzano bombe, quando gambizzano le persone, non vi abituate mai.” Non bisogna normalizzare la violenza – grida al megafono Don Antonio Coluccia, mentre dai balconi in tanti applaudono. Il prete antimafia sfila in corteo insieme ai residenti del quartiere Don Bosco di Roma. Fiaccole in mano per chiedere di accendere la luce su questo pezzo di Roma Est ripiombato nel terrore dopo gli attentati dinamitardi delle ultime settimane. “E’ un quartiere che ha paura, che deve superare la paura e deve sentire vicine le istituzioni”, dice Tiziana Siano, presidente dell’associazione Luce Sia. La fiaccolata passa davanti al portone di via Statilio Ottato, sventrato una settimana fa da una bomba. “In casa mia sono scoppiati i vetri – dice un residente – se qualcuno fosse stato dentro non avrebbe potuto raccontarlo.” Venti giorni prima un’altra esplosione in via Flacco. Nel feudo del clan Senese e dei Casamonica la criminalità ha nuovamente alzato il tiro. “Il quartiere è in sofferenza: per le occupazioni, per le piazze di spaccio”, dice una cittadina. “Mettete a repentaglio la vita delle persone oneste – grida ancora don Coluccia -. Vogliamo dire che questo non è normale e noi non vogliamo tacere.”

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