La comunità di Colleferro è ancora sconvolta per la morte di Joanna Szyszkowska, la cinquantenne uccisa a coltellate dal marito Mohamed Habib Rouissi di 69 anni, sotto gli occhi del figlio piccolo. Nella cittadina alle porte di Roma è grande lo sgomento delle colleghe del Regina Pacis, rsa dove la donna lavorava come assistente sociosanitaria. Saranno tutte presenti alla fiaccolata organizzata per mercoledì sera, il giorno successivo ai funerali che si terrano martedì. Si attendono intanto i risultati dell’autopsia disposta dalla procura di Velletri per avere maggiori elementi sulla dinamica del femminicidio commesso dal marito reo confesso. Al culmine dell’ennesima lite, l’uomo, pensionato ex operaio edile, ha raccontato di aver afferrato il coltello e aver colpito la moglie alla gola davanti al figlio di nove anni, uno dei cinque della coppia. In casa c’era anche il piu’ grande di 20 anni che ha tentato di fermare la furia del padre. Dopo aver abbandonato l’arma sul pavimento, l’uomo e’ uscito di casa a piedi, la sorella maggiore, appena rincasata, si e’ trovata di fronte il fratellino sotto shock e la madre agonizzante. E’ stata lei a chiamare la polizia. Ora i cinque figli della coppia sono stati presi in carico dal comune e sono stati accolti in una struttura protetta. Secondo alcune testimonianze l’uomo avrebbe manifestato un disagio psicologico, ma dopo aver ottenuto un appuntamento con i servizi psichiatrici non si sarebbe presentato. Gli inquirenti vogliono capire se il delitto sia stato l’atto finale di una storia di violenza che andava avanti da tempo.







