mercoledì, Agosto 26, 2026

Bimba morta per difterite, la famiglia della piccola Anna Rosa presenta una denuncia contro i tre ospedali di Palermo

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I genitori di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni morta a Palermo a causa della difterite, hanno presentato una denuncia querela alla Procura della Repubblica del capoluogo siciliano per fare luce sulle circostanze che hanno preceduto il decesso della figlia. L’iniziativa è stata formalizzata attraverso l’avvocato Luigi Marrandino, del Foro di Napoli Nord, e riguarda i tre ospedali palermitani nei quali la piccola è stata assistita tra il 13 e il 19 agosto: il Cervello, il Civico e l’Ospedale dei Bambini, struttura che fa capo proprio al Civico. La denuncia arriva mentre la Procura di Palermo sta già indagando sui genitori della bambina per l’ipotesi di omicidio colposo. L’inchiesta dovrà ora ricostruire in maniera puntuale la sequenza degli eventi, gli accessi alle strutture sanitarie, le condizioni cliniche della bambina e le decisioni assunte durante i giorni in cui Anna Rosa è stata presa in carico dai diversi presidi ospedalieri. Al centro degli accertamenti ci saranno dunque anche i tempi e le modalità con cui è stata individuata la patologia, oltre alla gestione del quadro clinico fino al tragico epilogo. La famiglia, nell’ambito dell’inchiesta, ha inoltre nominato come consulente di parte il professor Maurizio Municinò, specialista in Medicina legale, igiene e prevenzione. Il professionista sarà chiamato ad affiancare i genitori nell’analisi degli aspetti medico-legali della vicenda e degli elementi che emergeranno dagli accertamenti. La denuncia contro le strutture sanitarie apre così un ulteriore fronte giudiziario in una vicenda che ha suscitato forte attenzione, riportando al centro dell’indagine il percorso assistenziale della bambina negli ultimi giorni di vita. Saranno gli accertamenti della magistratura, anche attraverso la documentazione sanitaria e le eventuali consulenze tecniche, a stabilire se vi siano state responsabilità e a chiarire ogni passaggio della vicenda. Al momento si tratta di ipotesi investigative ancora da verificare e nessuna responsabilità può essere considerata accertata in assenza di una sentenza definitiva.

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