mercoledì, Agosto 26, 2026

Ex Fiera di Roma, demoliti i padiglioni: la “Città della Gioia” si prepara a cambiare volto

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Sulla Cristoforo Colombo i muri che perimetrano l’area dell’ex Fiera di Roma sono ancora in piedi, ma all’interno del complesso non resta ormai traccia dei vecchi padiglioni. Le demolizioni hanno infatti cancellato gli edifici e la pavimentazione dell’ex polo fieristico, aprendo la strada alla trasformazione dell’area nella futura “Città della Gioia”. Il progetto punta a modificare radicalmente uno dei comparti più importanti compresi tra piazza dei Navigatori, Tor Marancia e la Montagnola, con l’obiettivo di superare le barriere fisiche che per decenni hanno separato l’area dai quartieri circostanti. Anche i muri perimetrali sono destinati a essere abbattuti e, secondo quanto anticipato dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, resterà soltanto la vecchia insegna dell’ex Fiera, mantenuta come elemento simbolico e memoria della storia del luogo. Il nuovo intervento nasce da un masterplan firmato da Acpv Architects, Arup, Asset e P’Arcnouveau, vincitore del concorso internazionale anche per la capacità di ricucire il complesso con il tessuto urbano esistente. Verde pubblico e nuovi edifici dovranno inserirsi nei quartieri vicini, rispettandone anche le altezze, con l’intento di trasformare un’area a lungo rimasta separata dal resto della città in uno spazio urbano più aperto e accessibile. Dopo anni segnati da contenziosi legali, il progetto entra quindi in una fase decisiva. Secondo quanto spiegato da Veloccia, l’ultimo passaggio amministrativo necessario per procedere sarà l’approvazione da parte della Giunta dell’assetto planivolumetrico. Sul fronte delle destinazioni d’uso, invece, il Campidoglio ha già espresso il proprio orientamento attraverso la variante, mentre l’atto relativo all’assetto urbanistico, essendo conforme al Piano regolatore generale, potrà essere approvato direttamente dalla Giunta. Prima del via libera definitivo, però, l’amministrazione intende coinvolgere i cittadini attraverso una serie di incontri pubblici previsti a settembre e articolati in due giornate. Un momento di confronto considerato importante per illustrare il futuro dell’ex area fieristica e raccogliere osservazioni sul progetto. Con la conclusione delle demolizioni e della conferenza dei servizi, l’attenzione si sposta dunque sulla nuova fase di trasformazione: quella che dovrà portare l’ex Fiera a diventare un nuovo pezzo di città, senza più muri e recinzioni a separarla dai quartieri circostanti.

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