giovedì, Aprile 30, 2026

Caos in Spagna, Sanchez si dimette e anticipa le elezioni al 23 luglio

Caos in Spagna. Il premier Pedro Sanchez, dopo la sconfitta alle elezioni regionali e comunali, ha deciso di non voler proseguire il mandato fino al termine della legislatura e ha convocato le elezioni anticipate il 23 luglio. All’appuntamento elettorale spagnolo i socialisti di Sánchez e i suoi alleati hanno fronteggiato il giudizio degli elettori in merito alle risposte date negli ultimi quattro anni, dalla pandemia alla crisi inflazionistica legata alla guerra in Ucraina. Dall’altro lato, per gli avversari tradizionali del Pp e gli ultraconservatori di Vox la tornata ha rappresentato una grande opportunità per testare l’effettiva volontà degli spagnoli di propiziare il “cambiamento di ciclo politico” di cui si dicono promotori. Anche visto che, da diverso tempo a questa parte, nessuna delle due formazioni chiude la porta all’eventualità di dar vita a un’asse post-elettorale come quello già sperimentato in alcuni territori, ad esempio nella regione della Castiglia e León. A Madrid il sindaco uscente José Luis Martínez Almeida (Pp) ha conquistato la maggioranza assoluta nel Consiglio comunale (29 consiglieri), cosa che gli consentirà di procedere con un secondo mandato senza doversi accordare con Vox. Sconfitta netta per i partiti del centrosinistra: Más Madrid si ferma a 12 consiglieri, il Partito Socialista a 11 e Unidas Podemos non supera la soglia di sbarramento del 5%.

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