mercoledì, Aprile 29, 2026

Russia, si schianta aereo con 10 persone: “A bordo c’era Prigozhin”

In Russia un aereo con a bordo 10 persone è precipitato nella regione di Tver, tra Mosca e San Pietroburgo. Secondo Rosaviatsia, l’agenzia federale del trasporto aereo russo, citato dai media russi, il fondatore della Wagner “Evgeny Prigozhin era elencato tra i passeggeri”. Secondo i servizi di emergenza russi “non ci sono superstiti”. Stando al canale Telegram Grey Zone, vicino alla Wagner, “il business jet Embraer Legacy 600 con numero di registrazione RA-02795, che apparteneva a Yevgeny Prigozhin, è stato abbattuto dal fuoco della difesa aerea del ministero della Difesa russo”. Secondo lo stesso canale Telegram, però, “un secondo aereo privato di Evgeny Prigozhin, un Embraer ERJ-135BJ Legacy 650 con il numero RA-02748, è atterrato all’aeroporto moscovita di Ostafyevo” dopo l’abbattimento dell’altro jet. E anche il canale ufficiale della Wagner, pur non sbilanciandosi, conferma la presenza del secondo aereo e chiarisce: “Nonostante molti canali scrivano che Prigozhin è morto, avrebbe potuto volare sull’altro aereo”. Prigozhin è stato protagonista della rivolta che due mesi fa, a fine giugno, si è fermata a 200 km da Mosca e dal Cremlino. Il ‘quasi golpe’ è stato definito una “pugnalata alle spalle” dal presidente Vladimir Putin. Nell’ultimo anno Prigozhin ha attaccato frontalmente il ministro della Difesa Sergei Shoigu. Dopo la ribellione abortita, il capo della Wagner ha avuto un lungo incontro con il Putin in un appuntamento a cui hanno partecipato altre persone. La Wagner negli ultimi 2 mesi ha spostato parzialmente le proprie operazioni in Bielorussia ed è tornata a concentrarsi sull’Africa, da dove Prigozhin avrebbe inviato alcuni giorni fa l’ultimo intervento video. L’aereo Embraer Legacy 600 precipitato oggi era inserito nella lista delle sanzioni redatta dagli Stati Uniti in quanto collegato al suo proprietario. Lo stesso Prigozhin aveva utilizzato l’Embraer per volare in Bielorussia dopo la tentata ”marcia per la libertà” su Mosca.

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