La Russia si dice disponibile a dialogare con la Francia sul conflitto in corso. Parigi smentisce però Mosca e afferma di “non aver accettato né proposto alcunché”. Zelensky dal canto suo sostiene che Mosca “si prepara a mobilitare altri 300mila soldati”. Secondo alti ufficiali ucraini che hanno prestato servizio sotto il generale Zaluzhny, il quadro militare è cupo: c’è il grande rischio che le linee del fronte crollino ovunque i generali russi decidano di concentrare la loro offensiva. In questo scenario, il segretario generale della Nato Stoltenberg dice che sarà il “ruolo più forte della Nato” a porre fine alla guerra. Tajani: “Aperti al fondo Nato per Kiev, ma vanno capiti i dettagli”. Il ministro degli Esteri Kuleba chiede di consegnare all’Ucraina tutti i missili Patriot disponibili. Kiev riceverà dalla Finlandia aiuti militari pari a 188 milioni di euro. Intanto dopo gli attacchi russi del 22 e 29 marzo, l’azienda elettrica ucraina Dtek ha perso l’80% della sua capacità di produzione. Mattarella: “Ancora più impegno contro l’aggressione russa”. Il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko, in un’intervista alla Ria Novosti, ha affermato che la Russia non ha intenzione di impegnarsi in un conflitto militare con la Nato o con gli stati membri dell’Alleanza. “Se il blocco militare è pronto per un conflitto aperto con la Russia, dovremmo chiederlo agli stessi membri della Nato. In ogni caso, non abbiamo tali intenzioni nei confronti dei Paesi membri dell’alleanza”, ha detto Grushko. Il diplomatico russo ha comunque confermato che le relazioni tra Russia e Nato si sono deteriorate “in modo prevedibile e deliberato”, mentre i canali di comunicazione sono stati ridotti a un livello criticamente basso. “Si avverte con forza l’esigenza di lavorare tutti con ancora maggiore impegno per porre fine alla ingiustificabile aggressione della Russia all’Ucraina, un Paese indipendente e sovrano”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sottolineando che si tratta di un conflitto che “mette in discussione i principi fondamentali del multilateralismo, della pari dignità e della libertà di ogni Paese. Gli effetti destabilizzanti di questo conflitto colpiscono duramente tutti i continenti”.
Russia: “Disponibili a dialogare sull’Ucraina con la Francia”. Parigi nega
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