sabato, Luglio 11, 2026

Il depuratore passa ad Acea, al Sasso una nuova gestione

Il dep uratore del Sasso passa ad Acea. Si chiude il capitolo di una storia lunga dopo la consegna delle chiavi alla Spa da parte della sindaca, Elena Gubetti e dell’assessore alla Sostenibilità ambientale, Francesca Appetiti. Acea da oggi in poi si occuperà di tutta la manutenzione e gestione dell’impianto. Un percorso tortuoso, che si conclude dopo un iter iniziato nel 2012, nella prima esperienza amministrativa della Coalizione Esserci 3.0, che al suo insediamento trovò il depuratore realizzato e consegnato al Comune ma mai messo in funzione perché privo del collettore di collegamento alla rete. L’allora sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, stanziò le risorse necessarie per completare la struttura: un importo di circa 120mila euro che consentì la sua messa in funzione il 1 dicembre del 2014. C’erano però criticità importanti dal punto di vista tecnologico, problematiche che hanno richiesto numerosi interventi nel tempo fino al passaggio di consegne. «Il Depuratore del Sasso – commenta il primo cittadino etrusco – è finalmente passato nella gestione di Acea, un obiettivo che abbiamo raggiunto solo con un grande impegno da parte tutti gli uffici coinvolti e la grande soddisfazione che proviamo oggi deriva dalle tantissime difficoltà burocratiche affrontare in questi anni non facili. Questa frazione per decenni, ha avuto un depuratore completamente realizzato e pagato ma mai entrato in funzione». Il sindaco rivendica l’intervento. «Dopo la realizzazione del depuratore di Ceri e l’avvio dei lavori per l’eliminazione di quello di Campo di Mare – prosegue Gubetti – possiamo dire che in tema di ambiente abbiamo messo mano a tutti gli impianti della città per portarla ad un’efficienza mai avuta prima». Parola anche all’assessora. «Si tratta di interventi importanti finalmente portati a termine – conclude Appetiti – come aver avviato i lavori che porteranno alla dismissione dell’impianto del depuratore di Campo di Mare in quanto oramai vecchio e obsoleto, in favore della realizzazione di un by-pass che convoglierà le acque reflue direttamente in quello di Cerenova».

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