Migliorano le condizioni dei due pazienti più gravi rimasti feriti nell’esplosione di venerdì mattina in via dei Gordiani a Roma. Uno – quello con ustioni su un quarto del corpo, è stato estubato. Il suo organismo risponde bene. L’altro, che aveva ustioni su oltre il 55 per cento del corpo, martedì prossimo subirà una prima operazione.
Intanto la Procura della Repubblica di Roma, che ha aperto una inchiesta per disastro colposo e lesioni, potrebbe iscrivere nel registro degli indagati le prime persone come atto dovuto per poter proseguire le indagini. Da domani saranno ascoltati i testimoni, si valuterà quanto raccolto sul luogo, verranno analizzate le immagini che le telecamere della zona potrebbero aver immortalato fino al momento dell’esplosione, per ricostruire l’esatta sequenza degli avvenimenti. Molti dei bambini del centro estivo nel frattempo sono stati accolti da altre associazioni e cooperative. La tragedia e la strage sventata hanno acceso una rete di solidarietà nel quartiere. Ma hanno anche fatto salire la protesta.
Il plesso scolastico di via Balzani, dicono i genitori, rischia di non riaprire a settembre. Il presidente del municipio Caliste assicura che ce la metteranno tutta e che comunque altri edifici sono disponibili in zona.
L’esplosione del distributore a Roma. Scattano la solidarietà e la protesta







