Cresce il clima di tensione a Tarquinia tra l’Università Agraria, guidata dal presidente Alberto Riglietti, e l’Unione Veterani dello Sport del presidente Augusto Pancotti. Al centro dello scontro istituzionale c’è il nuovo protocollo d’intesa siglato dall’Agraria con l’associazione Asd Archeobike, finalizzato — come spiegato dall’ente — alla valorizzazione delle iniziative sportive, alla tutela ambientale e alla salvaguardia delle aree boschive e dei sentieri del patrimonio collettivo. Un accordo che, nelle intenzioni dell’Agraria, mira a porre le basi per una collaborazione stabile con realtà locali impegnate nella promozione dello sport in natura e nella cura del territorio. «Un’intesa strategica — fanno sapere dall’ente — per sviluppare attività all’aria aperta, sostenere il turismo lento e garantire la manutenzione delle aree verdi di nostra competenza». Ma la firma del protocollo non è piaciuta ai Veterani dello Sport, che avrebbero manifestato perplessità sulla scelta dell’Agraria di privilegiare Archeobike come principale interlocutore in campo sportivo. Dietro il malcontento, spiegano fonti vicine all’associazione, ci sarebbe la sensazione di essere stati esclusi da un percorso condiviso che, secondo i Veterani, avrebbe potuto coinvolgere più realtà del territorio. La divergenza rischia ora di trasformarsi in un caso politico-sportivo, con accuse di scarsa comunicazione e mancanza di confronto preventivo. L’Università Agraria, dal canto suo, difende la bontà del progetto e la necessità di avviare collaborazioni operative con chi è già attivo nella cura dei sentieri e nel ciclismo escursionistico. In attesa di ulteriori sviluppi, il dibattito resta aperto: il protocollo con Archeobike segna un nuovo capitolo nella gestione del patrimonio agrario, ma porta con sé anche l’esigenza — sempre più urgente — di ricomporre il dialogo e di riaffermare una visione condivisa dello sport e dell’ambiente a Tarquinia.






