giovedì, Gennaio 8, 2026

Venezuela, il piano degli Usa per il dopo Maduro

Gli Usa si preparano per il dopo Maduro. Gli Stati Uniti esercitano “la massima pressione” sulle autorità ad interim del Venezuela, le cui decisioni “vengono dettate da noi”, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca. “Noi stiamo continuando ad essere in stretto coordinamento con le autorità ad interim, e le loro decisioni continueranno ad essere dettate dagli Stati Uniti”, ha messo in chiaro Leavitt. Marco Rubio ha rivendicato che gli Stati Uniti hanno un piano preciso per il dopo Maduro in Venezuela. Il piano è strutturato in tre fasi, ha spiegato, con la prima fase concentrata “sulla stabilizzazione del Paese, non vogliamo che precipiti nel caos”. La stabilizzazione comprende anche una “quarantena” per il petrolio venezuelano, ha aggiunto riferendosi al piano, già annunciato da Trump, della consegna da parte di Caracas di 30-50 milioni di barili di greggio agli Usa che ne gestiranno la vendita. Il ricavato, ha affermato ancora Rubio, “sarà gestito in modo che noi controlleremo come si distribuisce in modo che vada a beneficio del popolo venezuelano”. “La seconda fase sarà quella che noi chiamiamo la ripresa – ha continuato il segretario di Stato – e assicurerà che le società americane, occidentali e altre potranno avere accesso al mercato venezuelano in modo equo”. Dal punto di vista politico, avverrà una fase di riconciliazione con il governo venezuelano, che da sabato è guidato da Delcy Rodriguez – che era la vice di Maduro fino al momento della cattura del leader di Caracas da parte degli Usa – che assicurerà “l’amnistia e la scarcerazione delle forze di opposizione”. “La terza fase sarà ovviamente quella della transizione – ha concluso Rubio – noi sentiamo che andremo avanti in modo molto positivo”. Sulla questione petrolio si è soffermato anche il segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, il quale ha dichiarato che Washington controllerà “per un tempo indefinito” le vendite di petrolio venezuelano, all’indomani dell’annuncio del presidente Trump secondo cui le autorità ad interim del Venezuela hanno accettato una commercializzazione gestita dagli Usa di 30-50 milioni di barili di greggio. “Gli Stati Uniti si occuperanno della commercializzazione del petrolio venezuelano: inizialmente quello già estratto e rimasto invenduto nei depositi, e successivamente, per un tempo indefinito, anche dell’intera produzione futura, che verrà immessa sul mercato sotto gestione americana”, ha detto Wright. In serata è arrivato poi un post del presidente su Truth: “Il Venezuela acquisterà esclusivamente prodotti statunitensi con i ricavi che riceverà dal nuovo accordo sul petrolio”. Acquisti che riguarderanno, tra le altre cose, “prodotti agricoli, medicinali, dispositivi medici e attrezzature per migliorare la rete elettrica e gli impianti energetici”, tutto made in Usa, ha assicurato il presidente degli Stati Uniti. “In altre parole – ha proseguito Trump – il Venezuela si impegna a fare affari con gli Usa come partner principale: una scelta saggia e un’ottima cosa per il popolo venezuelano e per gli Stati Uniti”.

 

 

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