martedì, Gennaio 20, 2026

Nuovi attacchi russi su Kiev. Stallo nei colloqui, per ora nessun incontro Trump-Zelensky a Davo

La Russia ha nuovamente attaccato Kiev utilizzando missili balistici e droni. Si sono udite forti esplosioni in tutta la città e si segnalano interruzioni di corrente e acqua. Lo riporta Rbc Ukraine. Per saperne di più sulle conseguenze dell’attacco notturno nemico,  All’1.30 di notte, ora di Kiev, è stato annunciato un allarme aereo a causa della minaccia dei droni. Successivamente, l’Aeronautica Militare ha segnalato una minaccia di missili balistici. Verso le 2 di notte, la Russia aveva lanciato diversi missili balistici sulla capitale. Il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko ha riferito che, finora, una persona è rimasta ferita nel distretto di Dniprovskyi. Un’ambulanza è stata inviata sul posto. Alle 3 del mattino, sono stati segnalati danni nel distretto di Dniprovskyi. Sono stati registrati danni a edifici non residenziali e un drone è caduto in un’area aperta. Klitschko ha dichiarato che ci sono interruzioni nella fornitura di energia elettrica e idrica sulla riva sinistra della capitale. Le infrastrutture sociali sono state commutate in modalità di alimentazione autonoma. Per tutta la giornata le forze russe hanno colpito i distretti di Nikopol e Synelnykove nella regione di Dnipropetrovsk. Sette persone sono rimaste ferite e alcune infrastrutture civili sono state danneggiate. Lo afferma, scrive Ukrinform, il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Hanzha. Secondo la stessa fonte cinque persone sono rimaste ferite a Nikopol a seguito di un attacco nemico. Un uomo di 41 anni con ferite moderate è stato ricoverato in ospedale, mentre un altro uomo e tre donne riceveranno cure a domicilio. Oltre a Nikopol, l’esercito russo ha attaccato le comunità di Pokrov, Myrove, Marhanets e Chervonohryhorivka durante il giorno, utilizzando in particolare droni e artiglieria. A seguito degli attacchi due case private hanno preso fuoco e altre 12 abitazioni sono state danneggiate. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito che la Russia è pronta a un nuovo massiccio attacco contro l’Ucraina. “In questi giorni dobbiamo continuare a stare molto attenti”, ha dichiarato nel suo discorso serale, ripreso da Ukrainska Pravda. “La Russia si è preparata per un attacco, un attacco massiccio, e sta aspettando il momento giusto per sferrare questo colpo”, ha spiegato. Zelensky ha chiesto “di prestare attenzione a tutti gli avvisi aerei. Ogni regione deve essere pronta a rispondere il più rapidamente possibile e a supportare la popolazione”. “Secondo un esperto repubblicano di politica estera, che ha chiesto di rimanere anonimo per poter parlare con franchezza, Zelensky è desideroso di un incontro faccia a faccia, ma c’è la possibilità che non ci sia un incontro bilaterale a causa della riluttanza della Casa Bianca. “Zelensky incontrerebbe sempre Trump perché ritiene che i benefici superino i costi e che, se lui non interagisce con lui, lo faranno altri”. Lo scrive Politico spieagando che parte della riluttanza della Casa Bianca deriverebbe dalla mancanza di progressi durante i recenti colloqui a Miami. L’inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, arriverà questa settimana nella località svizzera di Davos per incontrare i membri della delegazione statunitense a margine del Forum economico mondiale, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti informate sulla visita a margine del Forum economico mondiale, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti informate sulla visita che hanno chiesto di mantenere l’anonimato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbe intervenire martedì 20 gennaio al Forum economico mondiale di Davos: l’organizzazione del Wef non ha calendarizzato il suo ‘special address’. Tuttavia la Ukraine House, la sede della missione di Kiev a Davos, pubblicizza un intervento alle 14,30 di domani. Zelensky arriva a Davos con un’agenda tenuta finora riservata per motivi di sicurezza. Il presidente ucraino ha detto di aspettarsi che a margine del Forum –  dove sarà presente il presidente Usa Donald Trump, il segretario generale della Nato Mark Rutte e un’ampia delegazione di leader europei – ci siano colloqui per la firma dell’accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all’Ucraina. Il Wef, intanto, ha messo in calendario per martedì 20 alle 14:30 una “conversazione” con il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, che si sovrapporrebbe all’intervento di Zelensky se questo venisse ufficializzato. Bessent ieri è intervenuto sul tema della volontà di Washington di annettere la Groenlandia, dicendo che “gli Stati Uniti proiettano forza, gli europei proiettano debolezza”.

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