venerdì, Gennaio 30, 2026

Santa Severa, preoccupazione per i musei del castello: rischio riduzione dell’apertura e del decoro culturale

Mentre Tarquinia festeggia il traguardo di essere tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, a pochi chilometri di distanza a Santa Severa si registra una situazione di forte preoccupazione per uno dei simboli del patrimonio storico-culturale del litorale laziale: il castello e i suoi musei civici. «Il Pd di Santa Marinella – dichiara la segretaria cittadina Lucia Gaglione – esprime grande preoccupazione per la precarietà in cui versano i musei all’interno del castello, a causa della mancata sottoscrizione della nuova convenzione e della caduta dell’amministrazione comunale». Nei giorni scorsi, la Commissaria prefettizia ha rinnovato l’affidamento della gestione della biglietteria del Polo Museale a CoopCulture fino al 31 marzo, ma il budget previsto limita l’orario di apertura del Museo del Mare e della Navigazione Antica ai soli fine settimana. La conseguenza è una forte riduzione dell’offerta culturale per cittadini, scolaresche e turisti, oltre a un inevitabile calo delle vendite e alla precarietà dei posti di  lavoro. «Si tratta di un provvedimento tampone – prosegue Gaglione – che segue quello adottato dalla Giunta in carica prima dello scioglimento del Consiglio comunale, quando, dopo la comunicazione di CoopCulture di voler recedere dal contratto, la gestione dei servizi museali era stata affidata temporaneamente fino al 7 gennaio 2026, garantendo comunque l’apertura durante le festività natalizie». Il limbo burocratico nasce dalla mancata sottoscrizione della nuova convenzione tra Comune, Regione Lazio e Lazio Crea. Nonostante interlocuzioni avviate già a gennaio 2023, non si è mai giunti a un accordo soddisfacente, a causa di richieste ritenute non eque da Laziocrea. Ciò ha impedito di procedere con un bando pubblico per l’affidamento dei servizi museali o con una gestione in house alla SMS. Con la nuova scadenza prevista in primavera, il rischio di una chiusura definitiva dei musei del castello si fa sempre più concreto. Un tema al centro del dibattito politico locale, che ha suscitato preoccupazione tra gli amanti del Castello di Santa Severa e mortifica il prezioso lavoro di ricerca portato avanti dal direttore dei Musei, Enei, e dai volontari del GATC.«La mancanza di una valorizzazione culturale 365 giorni all’anno da parte della Regione Lazio e  l’assenza della convenzione – conclude Gaglione – rischiano di riportare il castello verso l’anonimato, facendogli perdere il ruolo di polo culturale di riferimento per l’intera regione».

Articoli correlati

 

Ultimi articoli