Due persone agli arresti domiciliari, altre due con l’obbligo di presentarsi ogni giorno alla polizia giudiziaria. Sono le misure eseguite questa mattina dalla Guardia di Finanza di Latina, su disposizione della procura del capoluogo pontino. Si tratta di 2 pubblici funzionari e 2 professionisti accusati di corruzione in relazione a due diversi filoni di indagine per corruzione nel comune di Cisterna di Latina. I due agli arresti domiciliari – misure confermate dal GIP di Latina – sono il consigliere provinciale e comunale di Cisterna Renio Monti e per il dirigente dell’Urbanistica del Comune di Cisterna Luca De Vincenti. Obbligati alla firma invece l’architetto Eleonora Boccacci e Domenico Monti, figlio di Renio. Nessuna misura per gli imprenditori Gabriele Califano e David D’Ercole. I filoni: nel primo le indagini riguardano una struttura per la quale un imprenditore avrebbe ricevuto da due funzionari comunali – indagati ma non sottoposti a misure di limitazione della libertà – l’indicazione sullo studio di architettura cui rivolgersi per la progettazione. L’imprenditore avrebbe inoltre ottenuto – dietro il pagamento di una tangente (promessi 60 mila euro, pagati 20 mila) – la garanzia del via libera al progetto di un fabbricato. Altro episodio riguarda pure la corresponsione di denaro – 40 mila euro – da un imprenditore a un dirigente comunale per avere il via libera di una richiesta di ampliamento di un sito produttivo. Secondo l’accusa il dirigente comunale, pur nella consapevolezza della presenza di irregolarità degli edifici esistenti, avrebbe consapevolmente apposto il parere favorevole di regolarità tecnica, omettendo le necessarie verifiche. Nei giorni scorsi si era svolto l’interrogatorio preventivo in Tribunale a seguito della richiesta di una misura restrittiva del pm Valentina Giammaria. L’inchiesta è nata da una complessa vicenda relativa all’approvazione di un programma di intervento integrato a vantaggio di una società immobiliare da parte del Comune di Cisterna, a seguito di un esposto






