Resta ai domiciliari Enrico Tiero, il consigliere regionale sospeso di Fratelli d’Italia per cui era stata decisa la misura cautelare dal Tribunale di Latina, nell’ambito di un’indagine per corruzione. A deciderlo, la Corte di Cassazione che ha annullato l’ordinanza del Tribunale del Riesame, che confermava gli arresti, ma ha rinviato il tutto a un nuovo giudizio di un altro collegio dello stesso Riesame. Si riparte quindi da capo, nel giudizio sul ricorso degli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Angelo Fiore contro l’ordinanza di custodia cautelare decisa del Gip del capoluogo pontino, Giuseppe Cario. Tiero, che si trova ai domiciliari da ottobre, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe agevolato le attività e gli interessi di alcuni imprenditori operanti in vari settori: commercio alimentari, sanitario, raccolta rifiuti, nell’ambito della gestione di pratiche e iter amministrativi e procedurali, a fronte di utilità, quali assunzioni lavorative e, in un caso, una somma di denaro e la sottoscrizione di schede di tesseramento a un partito politico.






