lunedì, Marzo 9, 2026

La difesa della Nato intercetta un missile diretto in Turchia. Macron: “Se colpiscono Cipro attaccano anche l’Europa”

Un missile balistico lanciato dall’Iran è stato distrutto dalle difese della Nato nel Mediterraneo orientale e alcune parti di munizioni sono poi cadute nella provincia sud-orientale turca di Gaziantep. Lo ha riferito il ministero della Difesa turco, specificando che non ci sono state vittime. Secondo le prime informazioni, il missile era diretto all’aeroporto militare di Incirlik, in Turchia meridionale. Il ministero, rivolgendosi ai pasdaran, ha aggiunto: “La Turchia attribuisce grande importanza alle relazioni di buon vicinato e alla stabilità regionale. Tuttavia, ribadiamo che qualsiasi minaccia diretta al nostro territorio o al nostro spazio aereo sarà contrastata con tutte le misure necessarie, adottate con decisione e senza esitazione. Ricordiamo a tutte le parti che prestare attenzione agli avvertimenti della Turchia è nell’interesse di tutti”. “Un attacco a Cipro è un attacco all’Europa”: lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, in visita a Nicosia, dove ha incontrato il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il premier greco Kyriakos Mitsotakis. “La difesa di Cipro è una questione cruciale per il vostro Paese, per il vostro vicino, partner e amico, la Grecia, ma anche per la Francia e, con essa, per l’Unione Europea”, ha proseguito Macron. “Il nostro obiettivo è quello di schierarci rigorosamente sulla difensiva al fianco di tutti i Paesi attaccati dall’Iran, per garantire la nostra credibilità e contribuire alla de-escalation regionale”. “Gli attacchi indiscriminati dell’Iran sui Paesi del Golfo sono condannabili. Sono azioni di un regime disperato che vuole seminare il caos nella regione e devono cessare ora, passare a una de-escalation”. Lo afferma la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola aprendo la sessione plenaria presso l’Eurocamera di Strasburgo. “Sappiamo che anche a Cipro c’è preoccupazione: senza alcun dubbio, non siete e non sarete mai soli”, prosegue Metsola. “La solidarietà europea è vera, concreta, tangibile e stiamo dalla vostra parte. Il nostro messaggio è chiarissimo, l’Europa è salda, unita, la sicurezza di Cipro è la sicurezza dell’Ue. Qualsiasi minaccia verso degli Stati membri è assolutamente inaccettabile e se messa alla prova la nostra decisione vedremo, come vediamo ora, che l’Europa sa agire come un’unica entità”. “Dopo 47 anni, deve essere giunto il vostro momento”. Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo intervento in apertura della sessione plenaria a Strasburgo, parlando del conflitto in corso in Iran e schiarandosi a favore della popolazione oppressa dal regime degli Ayatollah. “Pensiamo al popolo iraniano, che ha atteso nel corso di decenni nell’oscurità, e a tutti coloro che hanno sofferto per mano dei rappresentanti del regime. Per le migliaia di persone assassinate, giustiziate e fatte sparire forzatamente. Per le madri, che hanno cercato in scantinati pieni di cadaveri, per le generazioni cacciate dalle loro case e condannate all’esilio, per ogni prigioniero politico torturato o ingiustamente imprigionato, per ogni figlio impiccato sommariamente in una piazza pubblica, per ogni europeo innocente tenuto in ostaggio dall’Irgc, per tutte le vittime del terrore che questo regime ha scatenato in Medio Oriente e oltre. Per le donne, per la vita e la libertà, per Jina Mahsa Amini, per ogni voce per sempre silenziosa. Dopo 47 anni, deve essere giunto il loro momento”, ha detto Metsola rivolgendosi all’Eurocamera. “Quest’Aula vanta una gloriosa storia di vicinanza al popolo iraniano, dai vincitori del premio Sacharov ai discorsi in quest’Aula per la giornata della donna, fino alle nostre richieste di sanzioni contro il regime e alla nostra leadership nell’inserimento delle Guardie del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche. So che continueremo a fare pressione affinché il popolo iraniano possa vivere in libertà e scegliere il proprio destino. Gli attacchi indiscriminati dell’Iran contro gli Stati del Golfo sono condannabili. Sono le azioni di un regime disperato il cui intento è seminare il caos nella regione”, ha concluso chiedendo che gli attacchi cessino e che si arrivi a una de-escalation.

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