L’ospedale di Anzio-Nettuno si prepara a cambiare volto con un significativo potenziamento della sua capacità assistenziale. La nuova programmazione regionale per la rete ospedaliera 2026-2028, approvata lo scorso 12 marzo, prevede infatti un aumento consistente dei posti letto e l’attivazione di nuovi reparti destinati a rafforzare il ruolo del presidio sanitario sul litorale romano. Secondo quanto stabilito dal piano della Regione Lazio, i posti letto complessivi passeranno dagli attuali 130 a 171, con un incremento di 41 unità. Un ampliamento che rappresenta uno degli interventi più rilevanti previsti per la Asl Roma 6 e che punta a rispondere in modo più efficace alla domanda sanitaria di un territorio vasto e in continua crescita. La riorganizzazione non riguarda soltanto l’aspetto numerico ma introduce anche nuove specialità all’interno dell’ospedale. Il piano prevede infatti l’attivazione di tre nuovi reparti: Pediatria, Neuropsichiatria infantile e Oncologia. Si tratta di servizi particolarmente attesi dal territorio, che negli anni ha più volte segnalato la necessità di ampliare l’offerta sanitaria per evitare spostamenti verso strutture ospedaliere più lontane. L’obiettivo della programmazione regionale è quello di rafforzare il presidio di Anzio-Nettuno, rendendolo sempre più un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria dell’area costiera. Il bacino di utenza dell’ospedale comprende infatti numerosi comuni del litorale e dell’entroterra, con una popolazione residente già consistente che nei mesi estivi cresce ulteriormente a causa dell’afflusso turistico. Proprio questa particolare dinamica demografica rappresenta uno degli elementi presi in considerazione dalla Regione nella definizione della nuova rete ospedaliera. Durante la stagione estiva, infatti, la pressione sui servizi sanitari dell’area aumenta sensibilmente, rendendo necessario un rafforzamento delle strutture e delle dotazioni disponibili. Il piano regionale si inserisce in una strategia più ampia che mira a riequilibrare l’organizzazione dell’assistenza ospedaliera nel Lazio. La logica indicata nel documento è quella di “riorientare la capacità di ricovero”, distribuendo in maniera più equilibrata i servizi sanitari e riducendo la forte concentrazione delle prestazioni nei grandi poli ospedalieri della capitale. L’intenzione è quindi quella di avvicinare l’assistenza ai cittadini, creando una rete più capillare e funzionale, in grado di offrire servizi di qualità anche nei presidi territoriali. In questo quadro l’ospedale di Anzio-Nettuno assume un ruolo sempre più centrale nella rete della Asl Roma 6. Il rafforzamento della struttura rappresenta dunque un passaggio importante per il sistema sanitario del litorale, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure e garantire una risposta più rapida e adeguata ai bisogni della popolazione residente e dei numerosi visitatori che ogni anno scelgono le località costiere dell’area sud della provincia di Roma.






