martedì, Marzo 17, 2026

L’Ue: “Nuove sanzioni a Mosca, stop al gas russo”. Zelensky oggi a Londra

“I russi non si stanno preparando alla pace. Dobbiamo garantire una protezione completa, ed è esattamente ciò che stiamo facendo. Nel frattempo, non stiamo rimandando i negoziati; nessuno è deluso dalla diplomazia. Non si tratta di una questione di emozioni, come alcuni potrebbero dire. Si tratta di ciò che i nostri partner sono pronti a fare”. Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La Russia opera in modo molto semplice: se ha paura, è disposta a seguire la linea. Se la pressione sulla Russia si indebolisce, la Russia pensa di aver fatto centro e di poter continuare la guerra”, ha spiegato. “Ecco perché la pressione sull’aggressore è la chiave per la pace, la vera diplomazia e i veri accordi”, ha proseguito. “Oggi ho dato nuove istruzioni a Rustem Umerov. È in costante contatto con la controparte americana, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questa settimana lavoreremo anche con i nostri partner in Europa affinché l’Ucraina abbia maggiori capacità di difesa e i nostri partner siano più disposti a sostenerci”, ha aggiunto Zelensky. Dopo la visita a Londra di domani, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si recherà mercoledì  in Spagna, dove sarà ricevuto da Pedro Sánchez, alla vigilia di un Consiglio europeo a Bruxelles, secondo quanto riferito dagli uffici del primo ministro spagnolo. Si tratterà della quarta visita di Volodymyr Zelensky in Spagna dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022. L’ultimo viaggio di Volodymyr Zelensky a Madrid risale a novembre. In quell’occasione, Pedro Sanchez aveva annunciato un pacchetto di aiuti militari all’Ucraina del valore di 615 milioni di euro per aiutare l’esercito di Kiev a fronteggiare l’invasione russa, che occupa ancora circa il 20% del suo territorio. Il viaggio di Volodymyr Zelensky arriva in un momento in cui la guerra in Ucraina è messa in secondo piano dalle ostilità in Medio Oriente. Venerdì Zelensky era stato ricevuto dal suo omologo francese Emmanuel Macron. «Manterremo le sanzioni contro la Russia”. Lo ha indicato la responsabile europea di politica estera e di sicurezza Kaja Kallas, al termine della riunione dei ministri degli esteri. Nel corso della conferenza stampa Kallas ha dichiarato: “La Russia continua a estendere la guerra ai paesi vicini. Gli attacchi russi contro la centrale idroelettrica ucraina hanno minacciato di contaminare le riserve idriche della Moldavia. Stiamo supportando la Moldavia con attrezzature, aiuti e immagini satellitari, in seguito alla decisione degli Stati Uniti di allentare le sanzioni sul petrolio russo. L’Europa manterrà le sanzioni e continuerà ad allontanarsi dai combustibili fossili russi”. L’Alto rappresentante per la Politica Estera e la sicurezza ha poi aggiunto: “Aumentare la pressione sulla flotta ombra russa è uno degli strumenti piu’ efficaci a nostra disposizione. Mi complimento con Francia, Belgio e Svezia per aver abbordato e sequestrato petroliere con bandiere false” ha concluso.   “Abbiamo inviato un segnale molto chiaro all’Ucraina: vorremmo vedere una tempistica su quando” l’oleodotto Druzhba “sarà di nuovo operativo”. Lo ha detto il commissario Ue all’energia, Dan Jorgensen, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Energia.
“Se c’è un problema con l’oleodotto è perché la Russia lo ha distrutto, non lo dimentichiamo. Non sussiste alcun problema di sicurezza nell’ approvvigionamento, esistono fonti alternative e i Paesi vicini sono stati estremamente disponibili”, ha ricordato il commissario Ue, ribadendo che la proposta Ue per lo stop completo al petrolio russo è in arrivo e metterà fine alle deroghe anche per chi, come Ungheria e Slovacchia, ne beneficia oggi. “Tutti i Paesi devono prepararsi a questa eventualità. Non vogliamo acquistare energia dalla Russia in futuro”, ha aggiunto.  “La Russia osserva naturalmente con grande attenzione gli sviluppi intorno all’Iran. Mosca sfrutterà ogni occasione per mettere alla prova la Nato e indebolire l’Ucraina. Per questo, a nostro avviso, è stato sbagliato che Washington abbia allentato le misure restrittive sulla vendita di petrolio russo. Noi non seguiremo questa strada. Continueremo invece ad aumentare la pressione sanzionatoria europea sulla Russia”.  Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa a Berlino con il premier olandese, Rob Jetten. “Concessioni di questo tipo alla Russia non riducono in modo duraturo i prezzi dell’energia. Per l’Ucraina si tratta di un segnale dannoso e sbagliato, che va anche a scapito della nostra sicurezza europea”, ha affermato ancora Merz. “Sono stato lieto di incontrare Marta Kos, Commissaria europea per l’Allargamento”, ha scritto sul proprio profilo X il ministro dell’Energia Denys Shmyhal, specificando che si è “discusso l’avvio dei preparativi per il prossimo inverno, comprese le priorità, le esigenze e i compiti chiave dell’Ucraina”.”Contiamo sul sostegno dell’Commissione europea per sviluppare la generazione energetica decentralizzata e rafforzare la resilienza delle regioni”, ha dichiarato Shmyhal. “Abbiamo inoltre coordinato i progressi dell’Ucraina verso gli obiettivi di integrazione europea nell’ambito dell’agenda energetica. Il lavoro sulla legislazione è in corso, in particolare sul pacchetto per l’integrazione elettrica, fondamentale per integrare il mercato elettrico ucraino con quello dell’Unione Europea. Recentemente, il presidente dell’Ucraina ha inoltre firmato una legge importante volta a migliorare le condizioni per la produzione di elettricità da fonti rinnovabili”, ha osservato il ministro ucraino.

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