Il Comune di Anzio ha annunciato la decisione di costituirsi parte civile nel processo che vede coinvolto un suo ex dipendente, arrestato nel gennaio 2024 con l’accusa di corruzione e di aver chiesto denaro a cittadini stranieri in cambio della residenza. Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate nel marzo 2023 dai carabinieri della Compagnia di Anzio, l’uomo, impiegato negli uffici amministrativi comunali, avrebbe sfruttato la propria posizione per ottenere somme di denaro da cittadini di origine indiana, promettendo in cambio agevolazioni nell’iscrizione all’anagrafe e nel rilascio del certificato di residenza. Le indagini, coordinate dalla Procura di Velletri, hanno permesso di raccogliere elementi considerati gravi, che hanno portato all’arresto dell’ex dipendente e del presunto complice, anch’egli di origine indiana, ritenuto dalla Procura coinvolto nell’attività illecita in concorso. Il provvedimento è scattato su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri dopo mesi di appostamenti, acquisizione di documentazione e ascolto di testimoni. Con la costituzione di parte civile, l’Amministrazione comunale intende tutelare l’ente e sottolineare l’impegno contro fenomeni di corruzione e comportamenti illeciti all’interno della pubblica amministrazione, riaffermando il principio secondo cui abusi di posizione e sfruttamento della fiducia dei cittadini non saranno tollerati. Il processo prosegue ora davanti al Tribunale, con l’auspicio del Comune che la vicenda possa concludersi con una sentenza che faccia giustizia e riaffermi la legalità all’interno degli uffici pubblici di Anzio.






