All’interno del Parco della Caffarella è terminata la ristrutturazione del fienile, prima parte degli interventi di riqualificazione all’interno complesso della Vaccareccia, situato nella Valle della Caffarella, subito fuori le Mura di Roma tra la Via Appia Antica e la Via Latina. L’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, assieme al Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e all’Assessora all’Ambiente del Municipio VII Estella Marino, ha inaugurato il nuovo edificio, uno spazio completamente rinnovato e destinato ad ospitare un laboratorio dedicato alla trasformazione e vendita dei prodotti caseari. In particolare, i lavori di riqualificazione hanno interessato la realizzazione degli spazi e dei sottoservizi per il laboratorio e per l’area della stagionatura. La destinazione dell’edificio è parte delle azioni dell’Amministrazione volte alla promozione del territorio e dei prodotti agroalimentari locali, nell’ambito di una più vasta pianificazione di una politica del cibo da attuare nella città. La vocazione agricola del fienile è valorizzata dalla pubblicazione dell’Avviso pubblico per l’assegnazione in concessione a titolo oneroso dell’immobile, con scadenza il 30 marzo. Sono attualmente in corso gli interventi di riqualificazione anche nella Stalla Grande e nel Casale della Vaccareccia. La rifunzionalizzazione del casale prevede di dedicare gli spazi al piano terra, e tutto il volume intorno alla torre, a spazio espositivo, aule didattiche e sala conferenza; al primo piano, invece, gli spazi saranno dedicati alla foresteria con dotazione di quattro stanze. La foresteria sarà disponibile anche per studiosi ed ospiti del Parco che potranno svolgere la loro attività di ricerca e didattica sia nelle aule, sia nella sala conferenza. La rifunzionalizzazione della stalla grande, invece, comprende la realizzazione di una sala ristoro, una sala lettura e un bar. L’intero lavoro, eseguito dal Dipartimento Tutela Ambientale e finanziato con circa 4 milioni di euro, ha come obiettivo quello di garantire la conservazione degli immobili di pregio e una rifunzionalizzazione degli spazi, per permetterne una più ampia fruizione. L’intervento segue le direttive del protocollo GBC Historic Building, la cui applicazione permette una riqualificazione dell’opera in linea con le moderne esigenze in materia di consumo di energia e attenta alla conservazione del valore storico dell’opera. “La Caffarella è uno dei parchi più vivi di Roma, un crocevia di storia e cultura, con un valore paesaggistico immenso e tutelato dal Parco regionale dell’Appia Antica. Oggi abbiamo inaugurato la fine dei lavori nel fienile, mentre proseguono gli altri. Ma non basta ristrutturare, bisogna far funzionare e gestire nel quotidiano questi beni comuni: per questo motivo, abbiamo pubblicato a fine febbraio scorso, con scadenza 30 marzo, il bando per l’assegnazione in concessione a titolo oneroso dell’edificio. Nel suo complesso, questo intervento dialoga con il Tavolo di lavoro di valorizzazione dell’Appia Antica, istituito per costruire una visione condivisa di tutte le azioni in corso e da mettere in campo relativamente al tratto urbano dell’Appia. Rientra tra questi progetti anche il piano di riqualificazione delle sponde dell’Almone, quale via di collegamento tra il Parco dell’Appia e il Parco della Caffarella” dichiara Sabrina Alfonsi.






