Portare il porto di Porto di Civitavecchia a quota quattro milioni di crocieristi entro tre anni. È questo l’obiettivo ambizioso indicato dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, che in un’intervista rilasciata a Italpress ha illustrato la strategia di sviluppo dello scalo laziale. Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di trasformazione infrastrutturale, energetica e logistica che riguarda non solo Civitavecchia, ma anche il porto di Fiumicino, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del sistema portuale del Lazio nel panorama del traffico crocieristico del Mediterraneo. «Vogliamo traguardare l’obiettivo di arrivare a 4 milioni di passeggeri a Civitavecchia nell’arco di tre anni, ma soprattutto di passeggeri turnaround, quelli che partono da Civitavecchia con la crociera e tornano a Civitavecchia», ha spiegato Latrofa. Il riferimento ai passeggeri turnaround non è casuale. Si tratta infatti dei crocieristi che iniziano e concludono il viaggio nello stesso porto, generando un impatto economico più significativo sul territorio rispetto ai semplici scali giornalieri. Questi viaggiatori, infatti, spesso pernottano in città, utilizzano servizi di trasporto, strutture ricettive, ristorazione e attività commerciali locali. Accanto all’incremento dei numeri, l’Autorità portuale punta anche a migliorare la qualità dell’accoglienza e dei collegamenti con il territorio circostante, in particolare con Roma, meta principale dei turisti che arrivano nello scalo civitavecchiese. L’obiettivo è quello di rendere più efficiente la rete dei trasporti, soprattutto ferroviari, favorendo collegamenti più rapidi e funzionali tra il porto e la Capitale. «Vogliamo che i crocieristi che scendono a Civitavecchia per raggiungere Roma possano contare su treni veloci e meglio collegati – ha sottolineato Latrofa – in modo che la presenza dei turisti lasci un’economia locale che si sviluppi in maniera più ordinata». Il piano, dunque, punta non solo a rafforzare il ruolo del porto come hub strategico del turismo crocieristico, ma anche a creare ricadute positive sull’intero tessuto economico del territorio, trasformando il flusso di milioni di visitatori in opportunità concrete di sviluppo per la città e per il litorale laziale.
Civitavecchia punta ai 4 milioni di crocieristi: il piano dell’Autorità Portuale per i prossimi tre anni






