mercoledì, Aprile 8, 2026

Vincenzo Scolamiero al Mattatoio di Roma – Padiglione 9a Con qualche parte della terra

Martedì 31 marzo alle ore 18.00 nel Padiglione 9a del Mattatoio di Roma (Piazza Orazio Giustiniani 4) sarà inaugurata, a cura della storica dell’arte Maria Vittoria Pinotti, l’esposizione di oltre trenta opere, tra lavori su tela e tavola, carte e libri d’artista, raccolte sotto il titolo “Con qualche parte della terra”, di Vincenzo Scolamiero docente di Pittura presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, città dove vive. Il progetto espositivo ripercorre quindici anni di ricerca pittorica dell’artista campano (è nato a Sant’Andrea di Conza, AV nel 1956), ampio arco temporale che permette di cogliere in profondità l’evoluzione dell’artista, la cui prima mostra personale si è tenuta presso la storica galleria “Al Ferro di Cavallo” di Roma nel 1987, offrendo una visione complessiva e articolata della sua produzione. L’esposizione, il cui titolo è tratto da un verso della poetessa Louise Glück, “esplora i molteplici ambiti che da sempre nutrono la ricerca dell’artista, profondamente influenzata dalla lettura della poesia, dall’ascolto della musica e da una costante attenzione rivolta alle più piccole tracce del quotidiano. In questo modo la pittura diviene un luogo di profonda riflessione, sintomo di una mobilità interiore e di un atteggiamento filosofico nei confronti della vita. … L’allestimento è concepito in risposta alla continua sperimentazione tecnica della ricerca di Vincenzo Scolamiero. L’uso di pigmenti, olii, inchiostri, acrilici e strumenti per tracciare il supporto hanno sempre consentito all’artista di variare la fluidità delle tracce, le morbide velature e i trapassi luminosi che caratterizzano la sua produzione. Da ciò nascono esiti differenti: la mano, la testa, tutta l’anatomia dell’artista partecipa all’atto di creazione, così le ampie campiture vengono costruite lentamente seguendo il movimento del corpo e il ritmo del respiro, a ciò si alterna l’emergere di forme più ibride che donano dinamicità tra astrazione e figurazione”. La mostra, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle Arti, con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Roma e dall’AICA, Associazione Internazionale dei Critici d’Arte e realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Twiceout, resta aperta fino al 17 maggio dal martedì alla domenica dalle ore 11.00 alle 20.00 ed è accompagnata da un catalogo bilingue, edito da De Luca Editori d’Arte, con i testi critici di Francesca Bottari e Maria Vittoria Pinotti.
Jacopo Esposito

Articoli correlati

Ultimi articoli