venerdì, Aprile 17, 2026

Civitavecchia, approvato il Rendiconto 2025: cassa a 31 milioni e disavanzo verso l’azzeramento

Il Consiglio comunale di Civitavecchia ha approvato il Rendiconto della gestione 2025, il primo interamente riferito all’attuale amministrazione. Un documento che fotografa una situazione finanziaria in miglioramento, con un rafforzamento significativo della liquidità, un’accelerazione nel percorso di risanamento del disavanzo e una maggiore capacità di investimento. Tra i dati più rilevanti spicca l’incremento del fondo cassa, passato da 10,3 a 31,6 milioni di euro. Un risultato ottenuto senza ricorrere all’anticipazione di tesoreria e con il conseguente azzeramento degli interessi passivi. Positivi anche i tempi di pagamento ai fornitori, attestati a una media di 8,33 giorni, indicatore di una gestione più efficiente e puntuale. Sul fronte delle entrate, il Comune ha registrato un totale di 124,4 milioni di euro, in crescita anche grazie ai fondi del PNRR e ai trasferimenti. Le spese si sono invece fermate a 103,2 milioni, con una distribuzione che ha privilegiato settori strategici come ambiente, servizi istituzionali e politiche sociali. Importante anche il risultato sul recupero dell’evasione: l’attività di riscossione ha permesso di riportare nelle casse comunali circa 6,5 milioni di euro, grazie al potenziamento degli sportelli, ai processi di digitalizzazione e all’estensione di strumenti come PagoPA e SEND. Il percorso di rientro dal disavanzo mostra un’accelerazione significativa. La scadenza, inizialmente fissata al 2044, è stata anticipata al 2036, con una prospettiva concreta di estinzione già entro il 2028. Il risultato di amministrazione supera i 56 milioni di euro, mentre il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità si attesta oltre i 29 milioni. Tutti i parametri di deficitarietà risultano rispettati, con il Comune classificato come ente non deficitario. Sul fronte degli investimenti, nel 2025 sono stati realizzati interventi per 8,78 milioni di euro, a fronte di oltre 40 milioni complessivamente attivati, anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un quadro che, secondo l’amministrazione, evidenzia una gestione finanziaria solida e orientata allo sviluppo, con margini di crescita legati soprattutto alla capacità di  intercettare risorse e tradurle in interventi concreti sul territorio.

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