venerdì, Aprile 17, 2026

Torna Romaeuropa Festival

Oltre novanta spettacoli per duecentoquaranta repliche, con circa mille artisti da tutto il mondo. Sono i numeri della quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival, la rassegna internazionale di musica, danza e teatro diretta da Fabrizio Grifasi, che torna nella Capitale dall’8 settembre al 15 novembre. La manifestazione rinnova la sua vocazione a fare delle arti contemporanee un luogo di relazione, ascolto e attraversamento del presente. Fin dalla sua fondazione, il Festival si configura come un grande laboratorio in cui musica, danza, teatro, creazione digitale, progettualità trasversali e percorsi dedicati all’infanzia si intrecciano. Il programma è stato presentato a Villa Almone, residenza dell’ambasciatore tedesco a Roma, Thomas Bagger, che ha ricordato che nel 2026 ricorre il 75.mo anniversario della ripresa delle relazioni tra Italia e Germania. “Quest’anno facciamo una piccola rivoluzione nell’inaugurazione del festival – ha spiegato Grifasi -. Sarà doppia, con due artiste italiane che appartengono alla nuova generazione della coreografia e della musica”. Si tratta di Sofia Nappi, che l’8 settembre all’Auditorium Conciliazione aprirà la rassegna con la sua compagnia Komoco, e Caterina Barbieri, affiancata l’indomani dall’orchestra Onceim, con in avvio apertura di serata ‘Constellation’ di Christian Marclay. Torna al Festival Romeo Castellucci, in prima nazionale con il nuovo spettacolo ‘Faust. Fatto, non detto’, coprodotto da Romaeuropa e co-realizzato con il Teatro di Roma. Ma a Roma si riuniranno anche altri grandi protagonisti della creazione contemporanea come Sasha Waltz, Benjamin Millepied con November Ultra, Wim Vandekeybus, Boris Charmatz e Rachid Ouramdane. Ci saranno poi le attese esibizioni del Collectif XY e del Groupe Acrobatique de Tanger, oltre a ‘four seasons changed’, in cui il coreografo Michael Vandevelde rilegge la celebre reinvenzione delle Quattro Stagioni di Vivaldi firmata da Max Richter. Appuntamento da non perdere è quello con il teatro musicale di Vinicio Capossela, che nella sua prima volta al Romaeuropa Festival debutta il 3 e 4 ottobre con la sua ballad opera ispirata alla vita di Renato Striglia e al lavoro di Dylan Thomas, ‘E morte non avrà dominio’, con quindici canzoni inedite. Gli sguardi globali attraverseranno poi il lavoro di Tiago Rodrigues, Nacera Belaza, Jaha Koo, Eun-Me Ahn, Pankaj Tiwari, Katerina Andreou con Carte Blanche e Ben Duke. “In un contesto internazionale segnato da tensioni – ha dichiarato Guido Fabiani, presidente della Fondazione Romaeuropa – la vocazione europea del festival è necessaria. Con la speranza che l’arma della cultura aiuti ad affrontare i radicali cambiamenti politici, sociali e tecnologici del nostro tempo”. Nella lista di protagonisti nazionali ci sono anche Giorgina Pi, Marta Cuscunà, Pietro Giannini, Silvia Costa, Giacomo Bisordi insieme a Fabrizio Sinisi e Marco D’Agostin con Marta Ciappina, oltre al progetto Heimat dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e il rinnovato programma di Ultra Ref al Mattatoio. Riparte anche Ref Kids & Family, dedicato ai più giovani. Spazio ancora al cine-concerto di Blade Runner con The Avex Ensemble, fino a ‘The Classical Rave Party’ di Enrico Melozzi, ovvero la chiusura del programma con 100 Cellos, Orchestra Notturna Clandestina, Giovanni Sollima, Alessandro Baricco e tante star dal mondo della musica italiana e non solo, con vere e proprie ‘incursioni’ (la line-up è ancora in aggiornamento). Romaeuropa Festival “è un presidio di creatività che contribuisce a rafforzare il profilo internazionale di Roma – ha commentato Simona Renata Baldassarre, assessora alla Cultura della Regione Lazio -. Connette memoria e contemporaneità, identità radici e proiezione verso il futuro”. Mentre il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha ricordato che “ci sarà un evento nel nuovo Teatro Valle” (‘Memoria di ragazza’ di Annie Ernaux portato in scena da Silvia Costa). Tra i progetti speciali, il focus sulla scena tedesca, promosso nell’ambito delle celebrazioni per i 75 anni della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, realizzato con Ambasciata di Germania, Accademia Tedesca Roma – Villa Massimo e Goethe-Institut; quello dedicato alla scena fiamminga, nell’ambito della rinnovata partnership triennale per il 2026-2028 con Flanders State of the Art; e le celebrazioni per i Settant’anni di gemellaggio esclusivo Roma-Parigi, accanto alle collaborazioni con Istituto di Cultura Sud Coreana, Ambasciata di Norvegia, Institut français, Institut Ramon Llull, Instituto Cervantes. Si rafforzano inoltre le partnership con Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Fondazione Teatro di Roma accanto alle collaborazioni con Teatro dell’Opera di Roma, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio, Villa Medici – Accademia di Francia a Roma, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Musica per Roma, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello, Short Theatre, Auditorium Conciliazione, Teatro Brancaccio e Teatro Olimpico. Con i suoi programmi di divulgazione e approfondimento RAI si conferma main media partner del Festival accompagnando visioni e ascolti. Tornano in quest’ambito gli incontri tra artisti e pubblico in collaborazione con RAI Radio 3 a cura di Lorenzo Pavolini.

 

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