mercoledì, Aprile 29, 2026

Al cantiere della stazione della metro Chiesa Nuova, i dubbi dei residenti

Nel cuore di Roma è entrato nel vivo il cantiere della nuova stazione Chiesa Nuova della Linea C della metropolitana di Roma, primo tassello di un pacchetto di quattro fermate destinate a ridisegnare la mobilità nel centro storico, con lavori avviati lo scorso febbraio e un progetto ambizioso che prevede una struttura a circa 40 metri di profondità, in linea con il modello già adottato per altre stazioni archeologiche della Capitale, dove l’infrastruttura moderna convive con la tutela dei reperti storici; l’intervento si inserisce in un contesto urbano delicatissimo, caratterizzato dalla presenza di vincoli architettonici e archeologici che impongono scavi complessi e tecnologie avanzate, con l’obiettivo di garantire un collegamento più efficiente tra il centro e le periferie riducendo il traffico di superficie, ma proprio la portata del progetto e l’impatto dei cantieri stanno alimentando le proteste di residenti e commercianti della zona, che denunciano disagi legati a rumori, limitazioni alla viabilità e ripercussioni sulle attività economiche; la futura stazione, destinata a servire un’area strategica a ridosso di importanti poli storici e culturali, rappresenta uno snodo fondamentale nel completamento della linea, ma al tempo stesso riapre il dibattito sull’equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e tutela del tessuto urbano, con comitati di quartiere che chiedono maggiori garanzie sui tempi dei lavori e sulle misure di mitigazione dei disagi, mentre le istituzioni ribadiscono la necessità dell’opera per modernizzare il sistema dei trasporti capitolino e rispondere alla crescente domanda di mobilità sostenibile.

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