di Virginia Rifilato
Sabato 9 maggio 2026, alle 21, torna in scena allo Spazio Culturale Nous di Roma “Oltre i confini… continua a sognare!”, uno spettacolo che intreccia musica, danza, teatro e immagine in un unico respiro artistico. Coraggioso e visionario, “Oltre i confini” è firmato dall’harp guitarist Paolo Rasile in collaborazione con la regista teatrale Angela Ricci, e si presenta come quarto e (temporaneamente) ultimo appuntamento del progetto “Harp Guitar Travel”: un progetto sinestetico e ambizioso, che ha visto la luce con il primo evento al Teatro La Mandragola domenica 1 Marzo 2026, intitolato “Tracce di un altrove”; a seguire, sabato 21 marzo, “Quando il corpo ascolta”; infine, domenica 19 aprile è stata la volta di “Dove la voce tocca le corde”. “Oltre i confini” è pertanto l’ultima, temporanea, tappa di Harp Guitar Travel: un racconto dove è il suono a guidare la parola e non viceversa, una musica capace di innestare nella sua potenza vibrazionale immagini, voce, danza e testi recitati. L’harp guitar (chitarra arpa) è la regina di questo progetto: uno strumento che somma le caratteristiche della chitarra e dell’arpa, scelto da Paolo Rasile per il suo carattere profondamente narrativo e polifonico. La chitarra arpa, infatti, è capace di sostenere più livelli di ascolto contemporaneamente, e dialogare quindi con altre discipline senza sovrastarle. «Le motivazioni che mi hanno spinto a ideare e sviluppare il progetto “Harp Guitar Travel” nascono dal mio percorso artistico e umano, in cui la musica e le arti performative hanno sempre dialogato in modo naturale e necessario. La chitarra è stato il mio primo linguaggio espressivo: uno spazio intimo di ricerca e ascolto, scoperto in adolescenza e mai abbandonato», afferma Rasile, «con il tempo, però, ho sentito l’esigenza di superare la dimensione del concerto tradizionale, cercando una forma che potesse accogliere non solo il suono, ma anche il corpo, la voce, l’immagine e la parola».
“Oltre i confini… continua a sognare!” è uno spettacolo che procede per quadri. Il primo è dedicato al viaggio – tema caro a Rasile, che in musica ha esplorato a lungo con il suo album che porta il nome del progetto. Seguono altri quattro quadri, tra cui quello sulla guerra e sui figli, ciascuno con la propria identità emotiva e scenica. A dare corpo e voce allo spettacolo è un ensemble di artisti affiatati, capaci di dialogare tra loro con naturalezza e profonda sintonia: in primis Paolo Rasile, anima e mente di Harp Guitar Travel 2026. Con le sue chitarre arpa, ha dialogato sul palco del Teatro La Mandragola con danzatrici, cantanti, musicisti, interpreti del cinema e del teatro, costruendo mondi di rara e sinestetica bellezza; al suo fianco, Denise Agostini firma la danza acrobatica – o aerial dance – portando in scena la verticalità e la leggerezza del corpo nello spazio, in un dialogo silenzioso con la musica e le immagini; Marina Muser canta e interpreta il monologo di Cassandra, prestando voce e presenza scenica a una figura mitica che risuona con forza nel tempo presente; Claudio Totino dà voce ad alcuni testi originali scritti da Rasile e Ricci, portando la parola al centro del palcoscenico con la precisione e la profondità del teatro; Fabrizio Bigioni, sensibile e visionario percussionista, accompagna le harp guitar di Rasile dando corpo musicale alla narrazione con i suoi arrangiamenti originali. Suraj Singh, non presente fisicamente sulla scena, ma videomaker e autore dei video proiettati sullo schermo, che accompagnano l’intero spettacolo: uno spazio ulteriore in cui lo spettatore è invitato a perdersi e ritrovarsi. Sul palco dello Spazio Culturale Nous, Rasile porterà anche questa volta ben tre harp guitar: strumenti unici – realizzati dalla liuteria romana “Fusion School” di Franco e Marco Di Filippo – con i quali l’harp guitarist eseguirà brani originali tratti dai suoi album “Oltre i confini” e “Harp Guitar Travel”. “Oltre i confini… continua a sognare!”. (Sabato 9 maggio, ore 21- Spazio Culturale Nous – Via Lucrino, 15 – Roma).







