venerdì, Maggio 8, 2026

Russia annuncia il cessate il fuoco da mezzanotte. Zelensky: “Breve tregua per poi tornare a uccidere”

Il ministero della Difesa russo ha proclamato un cessate il fuoco unilaterale per la parata del Giorno della Vittoria dalla mezzanotte dell’8 maggio fino al 10 maggio. Tuttavia, il presidente Zelensky ha bollato l’iniziativa come “inadeguata”, denunciando che Mosca ha ignorato una precedente proposta di pace ucraina del 6 maggio. Il Cremlino ha inoltre minacciato un “massiccio attacco missilistico” su Kiev e sulle ambasciate straniere (inclusa quella italiana) se la parata di sabato a Mosca dovesse subire interferenze.
Escalation Militare: L’Ucraina ha dimostrato la sua capacità di colpire in profondità, centrando nuovamente la raffineria di Perm (a 1.500 km dal confine) e una nave da guerra nel Mar Caspio. Parallelamente, la Russia ha dichiarato di aver abbattuto circa 350 droni, mentre due velivoli si sono schiantati in Lettonia, scatenando l’allarme in territorio NATO.
Sicurezza a Mosca: La capitale russa si prepara alla parata in un clima di assedio: le autorità hanno annunciato la disattivazione di internet mobile e dei servizi SMS il 9 maggio per prevenire attacchi terroristici.]
Diplomazia e Politica: Sul fronte internazionale, il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov è giunto a Miami per incontrare gli inviati di Donald Trump, cercando di riaprire i canali diplomatici. In Europa, l’Estonia ha approvato un nuovo documento di sicurezza che definisce la Russia come “principale minaccia”, mentre la Commissione UE ha minacciato di tagliare i fondi alla Biennale di Venezia per la riapertura del padiglione russo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un duro monito internazionale in vista delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria a Mosca. Nel suo consueto discorso serale, il leader di Kiev ha rivelato di aver ricevuto informazioni circa l’intenzione di alcuni leader di Paesi vicini alla Russia di partecipare alla parata militare del 9 maggio sulla Piazza Rossa. “È un desiderio strano di questi tempi”, ha commentato Zelensky con tono critico, riferendosi al contesto del conflitto in corso. “Non lo raccomandiamo”, ha aggiunto esplicitamente, mettendo in guardia gli alleati del Cremlino dalle conseguenze politiche di una presenza che verrebbe interpretata come un sostegno diretto all’aggressione russa. L’avvertimento arriva mentre l’Ucraina tenta di mantenere alta la pressione diplomatica sui partner regionali della Russia, proprio mentre i suoi negoziatori sono impegnati in una missione parallela negli Stati Uniti per sondare la tenuta dei futuri colloqui di pace. Mentre l’attenzione globale è quasi interamente assorbita dall’escalation tra Stati Uniti e Iran, l’Ucraina tenta di riaccendere i riflettori sul conflitto con la Russia. Secondo quanto riportato dalla Pravda ucraina, il Segretario del Consiglio di sicurezza e difesa, Rustem Umerov, è in viaggio verso gli Stati Uniti per incontrare il team di negoziatori del Presidente Donald Trump. L’incontro, che dovrebbe tenersi a Miami con l’inviato speciale Steve Witkoff, arriva in un momento critico: il processo negoziale tra Kiev e Mosca ha subito una brusca frenata dopo l’avvio delle operazioni militari statunitensi e israeliane contro Teheran. Il previsto viaggio dei delegati di Trump in Ucraina, inizialmente programmato per il dopo Pasqua, è infatti saltato, lasciando i colloqui in una fase di stallo. La missione di Umerov punta a verificare i margini per quel nuovo ciclo di colloqui di pace in formato trilaterale a cui il Presidente Zelensky si era detto pronto alla fine di aprile. Nonostante il riserbo della Casa Bianca sull’ordine del giorno, la visita è vista come un tentativo cruciale per evitare che la crisi in Medio Oriente faccia scivolare la guerra russo-ucraina in un cono d’ombra diplomatico.

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