Dalle Comunità Energetiche Rinnovabili all’eolico off-shore, passando per la mobilità elettrica: Civitavecchia prova a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella nuova geografia energetica del Paese. E lo fa rilanciando una sfida che punta a coniugare sostenibilità, innovazione industriale e vantaggi concreti per cittadini e imprese. È questo il messaggio emerso dal convegno “Greenergy – Future on the move”, ospitato venerdì pomeriggio nell’Aula Consiliare “Renato Pucci”, dove istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo associativo si sono confrontati sulle prospettive della transizione energetica del territorio. L’iniziativa, promossa da Greenergy insieme al Comune, ha acceso i riflettori su uno dei temi destinati a segnare il futuro della città portuale: la trasformazione del modello energetico dopo decenni legati alla produzione tradizionale. Un percorso che oggi guarda alle energie rinnovabili e alle nuove tecnologie come leva di sviluppo economico e ambientale.Tra gli interventi più attesi quello del professor Leonardo Setti, che ha sottolineato come le tecnologie necessarie alla diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili siano ormai mature e pronte per essere applicate su larga scala. Il vero ostacolo, secondo gli esperti, resta però la complessità burocratica che rallenta autorizzazioni e investimenti. Sulla stessa linea anche l’eurodeputato Dario Tamburrano, che ha evidenziato il valore strategico delle CER nel processo di democratizzazione dell’energia: modelli capaci di consentire a cittadini, condomìni e aziende di produrre, condividere e consumare energia pulita riducendo costi e dipendenza dai grandi operatori. Nel corso del dibattito è emerso con forza anche il tema dell’eolico off-shore, considerato uno degli asset più promettenti per il rilancio energetico del litorale laziale. Grazie alla sua posizione geografica e alle infrastrutture portuali, Civitavecchia viene infatti indicata come uno snodo naturale per lo sviluppo della filiera industriale legata ai parchi eolici marini. Il delegato Mauro Mei e Mauro Vergari di Adiconsum hanno invece posto l’attenzione sulle ricadute concrete della transizione ecologica nella vita quotidiana delle famiglie, evidenziando come innovazione e tutela dei consumatori debbano procedere di pari passo. Dalla riduzione delle bollette alla mobilità sostenibile, il cambiamento energetico viene percepito sempre più come un tema sociale oltre che industriale. A chiudere il confronto è stato il sindaco Marco Piendibene, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione di accompagnare il territorio in questa fase di trasformazione: «Civitavecchia deve guidare questo cambiamento con serietà e responsabilità, valutando attentamente opportunità e criticità per la città». Parole che confermano la volontà politica di costruire un nuovo modello di sviluppo per il territorio, in una fase storica in cui la riconversione energetica rappresenta una delle sfide più decisive per il futuro economico e occupazionale della città. Soddisfatto anche il moderatore dell’incontro, Valerio Fattori, che ha definito il convegno «un confronto concreto e utile sulle ricadute della transizione energetica per le famiglie», sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione sul territorio attraverso informazione, partecipazione e presenza costante accanto ai cittadini.
Civitavecchia accelera sulla transizione verde: CER ed eolico off-shore al centro del futuro energetico







