Un nuovo passo verso una gestione più moderna e sostenibile dei rifiuti elettronici. Il Comune di Anzio rilancia infatti la sfida ambientale puntando sul rafforzamento della raccolta dei RAEE, i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, attraverso un progetto di micro-raccolta diffusa destinato a migliorare il servizio sul territorio e ad aumentare i conferimenti corretti da parte dei cittadini. La Giunta guidata dal sindaco Aurelio Lo Fazio ha approvato l’adesione al Bando RAEE 2026, candidando il Comune alla “Misura C” prevista dal programma nazionale promosso dal Centro di Coordinamento RAEE. Il piano, dal valore complessivo di circa 58mila euro, punta a rafforzare l’intera rete di raccolta dei rifiuti elettronici domestici attraverso nuovi strumenti e servizi dedicati.La delibera, approvata lo scorso 7 maggio, rappresenta un tassello della strategia ambientale dell’amministrazione comunale, che mira a incrementare la qualità della raccolta differenziata e a contrastare l’abbandono improprio di dispositivi elettronici ormai fuori uso.Televisori, piccoli elettrodomestici, computer, telefoni cellulari e apparecchi digitali dismessi contengono infatti materiali preziosi ma anche sostanze potenzialmente inquinanti, motivo per cui il corretto smaltimento dei RAEE viene considerato sempre più centrale nelle politiche ambientali nazionali ed europee. Il Bando RAEE 2026 nasce proprio con l’obiettivo di sostenere economicamente i Comuni e le società incaricate della raccolta dei rifiuti elettronici, incentivando il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi dedicati. Le risorse vengono messe a disposizione dai produttori di AEE — le apparecchiature elettriche ed elettroniche — attraverso i Sistemi Collettivi che operano nel settore del recupero e del riciclo. Nel caso di Anzio, il progetto prevede un sistema di micro-raccolta diffusa capace di rendere più semplice e accessibile il conferimento dei piccoli dispositivi elettronici da parte dei cittadini. L’obiettivo è aumentare la quantità di RAEE intercettati correttamente, riducendo dispersioni nell’ambiente e conferimenti errati nei normali circuiti dei rifiuti urbani. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare, temi sempre più strategici anche per le amministrazioni locali del litorale laziale. Attraverso il recupero dei materiali contenuti nei dispositivi elettronici, infatti, è possibile limitare l’impatto ambientale e favorire il riutilizzo di componenti preziose. Con la partecipazione al bando nazionale, Anzio punta ora a ottenere le risorse necessarie per rendere il servizio più efficiente e vicino ai cittadini, rafforzando al tempo stesso la cultura del riciclo e della responsabilità ambientale sul territorio.







