Una decisione definita «devastante» che rischia di cambiare radicalmente il volto del bosco di Valcanneto, storico polmone verde del territorio di Cerveteri. Secondo quanto reso noto dall’associazione Amici del Bosco di Valcanneto, circa il 70% degli alberi presenti nell’area dovrà essere abbattuto per consentire la rigenerazione naturale del patrimonio boschivo gravemente compromesso da patologie che ne hanno minato la salute. Una notizia che ha acceso preoccupazione e polemiche tra cittadini e ambientalisti, soprattutto per le responsabilità legate alla gestione della situazione negli ultimi anni. A denunciare la vicenda è stato il presidente dell’associazione, Ugo Menesatti, che punta il dito contro quella che definisce «quattro anni di totale e colpevole inerzia del Comune di Cerveteri». Il responso, ora nero su bianco, arriva al termine delle valutazioni tecniche effettuate dagli esperti: gli alberi risultano fortemente compromessi e l’abbattimento viene ritenuto necessario per permettere al bosco di avviare un percorso di recupero ambientale. Alla base del deterioramento, secondo lo studio agronomico, ci sarebbe la diffusione del batterio Brenneria e del fungo Biscognauxia mediterranea, agenti che avrebbero colpito in maniera significativa la vegetazione dell’area. Menesatti, tuttavia, sottolinea come i segnali del problema fossero emersi già in passato. Il Comune, in collaborazione con la Regione Lazio, aveva infatti effettuato carotaggi dai quali era stata rilevata la presenza del batterio. Un elemento che, secondo l’associazione, avrebbe richiesto interventi più tempestivi per limitare l’aggravarsi della situazione. Ora resta la preoccupazione per il futuro di uno dei principali spazi naturali della frazione, chiamato ad affrontare una delicata fase di trasformazione e rinascita.







