venerdì, Maggio 15, 2026

Tuscania, scontro sul rendiconto: l’opposizione attacca i ritardi e scrive al prefetto

Si accende il confronto politico a Tuscania dopo la mancata approvazione del rendiconto economico-finanziario 2025 entro i termini previsti dalla legge. A sollevare il caso è il gruppo consiliare Tuscania delle Idee, che in una nota parla di una situazione definita seria e meritevole di una riflessione approfondita sullo stato amministrativo dell’ente. Secondo l’opposizione, il mancato rispetto delle scadenze rappresenterebbe non solo un problema procedurale, ma il sintomo di difficoltà più ampie nella gestione politico-amministrativa del Comune. Il rendiconto, come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali, avrebbe dovuto essere approvato dal Consiglio comunale entro il 30 aprile 2026. La giunta comunale ha invece approvato lo schema soltanto il 9 maggio, trasmettendo gli atti ai consiglieri nello stesso giorno, circostanza che, secondo il gruppo di opposizione, renderà inevitabile il rinvio dell’approvazione definitiva ben oltre i termini stabiliti dalla normativa, con il passaggio in aula previsto solo alla fine del mese. Nella nota, Tuscania delle Idee sottolinea come la preoccupazione non riguardi esclusivamente l’aspetto tecnico dell’iter amministrativo, ma un quadro generale che, a loro giudizio, evidenzierebbe difficoltà crescenti nella capacità di governo dell’amministrazione. Il gruppo parla di una maggioranza che negli ultimi mesi avrebbe mostrato problemi di programmazione e di gestione delle principali scadenze istituzionali, con ripercussioni dirette anche sul funzionamento del Consiglio comunale e sull’attività delle minoranze. Secondo quanto sostenuto dall’opposizione, anche i consiglieri di minoranza si troverebbero frequentemente a operare in condizioni non ottimali, con difficoltà nell’esercizio delle attività di controllo e verifica amministrativa. Una situazione che, sempre secondo il gruppo, non favorirebbe un clima istituzionale collaborativo e sereno. A rafforzare le critiche viene richiamato anche quanto accaduto nel corso del 2025, quando si erano registrati ritardi nell’approvazione dell’assestamento generale di bilancio. Per il capogruppo Alessandro Tizi, la città avrebbe bisogno di maggiore stabilità amministrativa, di scelte chiare e di una gestione capace di affrontare con puntualità le questioni quotidiane. Tizi denuncia un susseguirsi di ritardi, incertezze e situazioni emergenziali che, a suo avviso, finirebbero per rallentare l’azione amministrativa e alimentare preoccupazione tra i cittadini. Proprio per questo motivo il gruppo ha deciso di rivolgersi al prefetto di Viterbo, chiedendo un intervento volto a richiamare l’ente al pieno rispetto delle norme e al corretto funzionamento delle procedure amministrative. Un passaggio che apre ora un nuovo fronte politico e istituzionale in una fase che si preannuncia particolarmente delicata per gli equilibri amministrativi della città.

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